I confronti tra le delegazioni di Coldiretti Calabria e le Prefetture di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza si sono conclusi con la disponibilità delle istituzioni a garantire la regolarità delle movimentazioni agroalimentari. Gli incontri, svolti a seguito dell’allarme inviato il 21 ottobre per le criticità legate alle produzioni deperibili, al sostentamento degli allevamenti e al reddito delle imprese, hanno visto la partecipazione del presidente regionale Franco Aceto, del direttore regionale Francesco Cosentini e dei rappresentanti provinciali.
Dai colloqui con i prefetti Clara Vaccaro, Clemente Di Nuzzo, Anna Aurora Colosimo e Rosa Maria Padovano è emerso l’impegno delle forze dell’ordine nel valutare interventi specifici per la circolazione in sicurezza dei mezzi, compresa l’organizzazione di servizi di scorta in caso di emergenza.
La situazione dei trasporti e la distribuzione nei territori
Nelle ultime ventiquattro ore la sospensione del fermo dell’autotrasporto e la rimozione parziale dei blocchi hanno consentito la ripartenza delle consegne di alimenti freschi e l’arrivo dei mangimi negli allevamenti più in difficoltà. Nonostante i primi segnali positivi, il quadro della distribuzione regionale risulta ancora disomogeneo per la presenza di alcuni presidi. L’organizzazione agricola mantiene attiva la rete territoriale per segnalare carichi urgenti e difficoltà logistiche, richiamando anche la funzione dei mercati di Campagna Amica per garantire l’approvvigionamento diretto di prodotti a km zero nelle comunità locali.
Le dichiarazioni di Coldiretti Calabria
«Ringraziamo i prefetti, i questori e le forze dell’ordine per l’attenzione riservata alle nostre segnalazioni e per la disponibilità concreta dimostrata. Per le aziende agricole la ripresa dei trasporti significa poter consegnare i prodotti freschi, recuperare le consegne rimaste ferme e ricevere le forniture indispensabili agli allevamenti. Occorre accompagnare questa fase fino al ritorno alla piena regolarità, tutelando il reddito degli agricoltori e l’approvvigionamento alimentare della popolazione».



