Il Tribunale di Catanzaro ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di tre anni nei confronti di un trentatreenne residente nel capoluogo calabrese e già gravato da numerosi precedenti penali. Il provvedimento è giunto a seguito dell’accoglimento della proposta congiunta formulata dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Catanzaro.
Le indagini e la presunta contiguità con il clan
L’adozione della misura scaturisce dall’attività istruttoria condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha delineato la pericolosità sociale attuale del destinatario. Il giovane risulta indiziato del reato di associazione di tipo mafioso ed è stato inquadrato nelle fattispecie previste dall’articolo 4 del decreto legislativo 159 del 2011.
Dalle risultanze analizzate dall’Autorità Giudiziaria emerge la presunta appartenenza dell’uomo alla cosca dei Gaglianesi, articolazione della criminalità organizzata operante nel territorio di Catanzaro. Nell’ambito di tale presunta contiguità, il soggetto si sarebbe avvalso di modalità intimidatorie riconducibili al metodo mafioso, rendendosi responsabile di condotte di particolare gravità legate alla detenzione illegale di armi da sparo, allo spaccio di sostanze stupefacenti, a lesioni aggravate, violenza privata, sequestro di persona e rapina aggravata.
I precedenti penali e le prescrizioni imposte
Il quadro penale dell’uomo registra due condanne passate in giudicato: una prima sentenza definitiva nel dicembre 2013 a 3 anni e 4 mesi di reclusione per reati in materia di armi e droga, e una seconda nel 2021 a 1 anno e 4 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di marijuana in concorso con altre 23 persone, all’interno di una rete attiva sul territorio regionale. Elementi che, secondo gli organi inquirenti, confermano una costante vicinanza ai contesti criminali locali.
La misura applicata comporta l’assoggettamento a un regime di stretta vigilanza gestito dalla Polizia di Stato per il prossimo triennio. Tra le prescrizioni figurano l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, l’obbligo di presentazione tre volte alla settimana all’Autorità di pubblica sicurezza, il divieto di associarsi a persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza, il divieto assoluto di detenere armi e l’obbligo di permanenza presso la propria abitazione negli orari serali e notturni.



