Il Comune di San Benedetto Ullano e la città albanese di Gramsh hanno intrapreso il percorso istituzionale destinato a sfociare in un gemellaggio ufficiale. L’avvio di questo nuovo percorso si è concretizzato sabato 24 ottobre, in occasione della seconda edizione di “Vallje Arbëreshe – Memoria in Cammino”. Per l’evento, il primo cittadino di Gramsh, Besion Ajazi, si è recato nel centro arbëresh del cosentino alla guida di una delegazione ufficiale affiancata da un gruppo musicale.
L’intento condiviso da entrambe le amministrazioni punta alla creazione di un canale di cooperazione duraturo basato su scambi di natura culturale, iniziative di carattere educativo, progetti artistici e valorizzazione del turismo, riallacciando un contatto diretto tra la comunità arbëreshe calabrese e la terra d’origine.
La visione dei sindaci e le prospettive di collaborazione
Rosaria Amalia Capparelli, sindaco di San Benedetto Ullano, sottolinea il valore dell’iniziativa per la comunità locale: «Questa seconda edizione ha dimostrato che la nostra comunità sa trasformare la propria storia in un patrimonio vivo e condiviso. Con il sindaco di Gramsh abbiamo avviato un percorso che auspichiamo porti a un gemellaggio ufficiale. Il prossimo passo sarà un confronto istituzionale per definire iniziative comuni, coinvolgendo soprattutto le scuole, i giovani e le associazioni culturali».
A queste parole si uniscono le considerazioni del sindaco Besion Ajazi, che conferma la piena disponibilità della delegazione albanese: «A San Benedetto Ullano abbiamo ritrovato tradizioni e testimonianze di un’identità che ha attraversato i secoli senza perdere il legame con le proprie origini. Lavoreremo insieme per costruire le condizioni di un futuro gemellaggio, con scambi tra le nostre comunità e attività rivolte alle nuove generazioni. Gli arbëreshë sono un ponte naturale tra Italia e Albania e abbiamo il dovere di custodirlo».
La rievocazione storica e le attività nel centro cittadino
La manifestazione, promossa dal Comune grazie al sostegno garantito dal Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica del Ministero della Cultura, ha proposto al pubblico lo spettacolo “Il ritorno della memoria”. L’allestimento è stato curato dall’Associazione Teatriamo di San Benedetto Ullano insieme ai gruppi Ullania, Kreshnikët e Lirisë e Shqiponjat di Santa Sofia d’Epiro. Il centro storico è diventato la scenografia naturale per attori, figuranti, danze e musiche in costume, con la regia video curata da Roka Produzioni.
Lungo corso Corsini sono stati allestiti diversi laboratori focalizzati sulla cultura arbëreshe. Daniele Marchese ha mostrato la preparazione della keza, il caratteristico copricapo, Ivia Tavolaro ha diretto le sessioni sulla danza e Maria Ruffo ha illustrato le tecniche di cucito relative all’abito nuziale. La parte legata alle degustazioni è stata curata dal Panificio Armando D’Angelo in collaborazione con il professor Luciano Vozza.
All’iniziativa hanno presenziato anche diverse autorità del territorio, tra cui il consigliere regionale della Calabria Pierluigi Caputo, il sindaco di San Cosmo Albanese Damiano Baffa, il sindaco di Mongrassano Luisa Marino e la consigliera del Comune di Montalto Uffugo Natalizia Sinopoli.



