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Cosenza, De Cicco (DPM) ufficializza la rottura con l’amministrazione Caruso: «Esperienza irrevocabilmente conclusa»

Si consuma un vero e proprio strappo politico ai vertici del Comune di Cosenza. L’alleanza e il percorso politico avviati con il sostegno al Sindaco Franz Caruso al ballottaggio del 2021, e rinnovati all’inizio del 2026, sono ufficialmente ed irrevocabilmente terminati. A sancire la rottura definitiva è Francesco De Cicco, Segretario Nazionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti (DPM).

Una presa di posizione perentoria giunta in perfetta concomitanza con la decisione del Primo Cittadino di azzerare la Giunta comunale. Un atto che De Cicco legge come la conferma palese di una crisi sistemica:

«L’azzeramento della Giunta deciso dal Sindaco Caruso proprio mentre rendevo nota la nostra decisione conferma nei fatti la profonda crisi e lo spaesamento in cui versa questa amministrazione. È un atto tardivo che prende atto del fallimento ma non cambia la sostanza: nell’ultimo anno l’operato del Comune ha disatteso quanto solennemente pattuito, virando verso interventi non prioritari e lontani dal nostro modello politico. È mancata una visione politica chiara ed è venuta meno quella unità fondamentale per governare Cosenza».

L’appello al campo riformista e il futuro politico

Prendendo atto dell’azzeramento dell’esecutivo cittadino e augurando un «buon lavoro al Sindaco Caruso con l’auspicio che questo scorcio di fine mandato tuteli gli esclusivi interessi dei cittadini», il leader del DPM ha lanciato un chiaro appello per la costruzione di una nuova alternativa politica.

L’obiettivo dichiarato è avviare a stretto giro un tavolo di confronto con il campo progressista e riformista per definire un programma unitario e individuare, «nel giro di pochi giorni», una figura di Sindaco condivisa su cui far convergere una coalizione rinnovata.

Garantismo e vicende giudiziarie: la solidarietà a Flavio Stasi

Durante la trasmissione, De Cicco ha dedicato una parentesi di natura garantista alle recenti vicende giudiziarie che vedono coinvolto il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Richiamando la propria personale vicenda giudiziaria, conclusatasi con una piena ed assoluta assoluzione su tutta la linea, De Cicco ha ribadito:

«Chi meglio di me può comprendere certe dinamiche e il peso di tali situazioni? Le inchieste non devono mai diventare clava o strumento di speculazione politica. La giustizia deve fare il suo corso nelle aule dei tribunali; la nostra cultura politica era, è e resterà sempre garantista, a tutela della dignità delle persone e delle istituzioni».

Le emergenze amministrative: il programma di DPM per Cosenza

Nell’analisi del Segretario di DPM, la città di Cosenza soffre un grave impoverimento dei suoi presidi strategici. Cinque i nodi critici individuati come prioritari per il rilancio del territorio:

  • Sanità e Ospedale “Annunziata”: Pur accogliendo favorevolmente la prospettiva del Policlinico Universitario all’Unical, DPM evidenzia come la vera urgenza sia l’investimento immediato dei 48 milioni di euro destinati all’Annunziata, destinato a rimanere l’ospedale di riferimento per l’intera provincia per i prossimi anni.

  • Infrastrutture e Svincolo Cosenza Sud: De Cicco critica la marginalizzazione del progetto dello svincolo autostradale di Cosenza Sud a favore degli interventi a nord (Settimo), chiedendo che la città torni a difendere i propri snodi strategici.

  • Gestione del Servizio Idrico: Viene denunciata una «inaccettabile soggezione nei confronti della Regione Calabria» e una cattiva gestione del servizio idrico integrato che continua a causare gravi disservizi ai cittadini.

  • Rilancio Economico e Centro Storico: Necessario un cambio di passo per ridare centralità commerciale all’isola pedonale e restituire al Centro Storico il prestigio dell’era manciniana.

  • Viabilità e Mobilità: Definito il «lato oscuro» dell’amministrazione uscente, il sistema della mobilità urbana richiede, secondo il DPM, un completo azzeramento e una totale revisione.