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Ordinano champagne e fuggono senza pagare: scattano i divieti del Questore a Catanzaro

Il Questore di Catanzaro ha firmato due divieti di avvicinamento alle aree urbane, noti come D.A.C.U.R., nei confronti di due persone residenti in città e ritenute socialmente pericolose. I provvedimenti arrivano a seguito dell’attività istruttoria sviluppata dalla Divisione Anticrimine, mirata a contrastare episodi in grado di turbare la sicurezza urbana e la quiete pubblica.

Le misure colpiscono due giovani di età compresa tra i diciannove e i venticinque anni. Entrambi erano già finiti al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine nel mese di settembre, quando gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico li avevano tratti in arresto in seguito a un episodio di furto consumato all’interno di un esercizio commerciale nel quartiere marinaro.

La dinamica del colpo alcolico e l’allarme sociale

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio contestato risale a settembre e si era consumato in un bar della zona. I due giovani avevano ordinato due bottiglie di pregiato champagne e, approfittando di un momento di distrazione del titolare dell’attività, si erano rapidamente dileguati a bordo di un’autovettura senza saldare il conto.

L’istruttoria ha messo in luce una marcata pericolosità sociale dei soggetti coinvolti. Il gesto compiuto e la risonanza negativa generata nel contesto cittadino hanno evidenziato un pericolo concreto e attuale per la pubblica incolumità e per il mantenimento dell’Ordine Pubblico.

I dettagli e le restrizioni dei provvedimenti

La durata dei divieti di avvicinamento disposti dal Questore è fissata in due anni. Le restrizioni interessano tutti i pubblici esercizi e i locali di pubblico intrattenimento situati nell’area perimetrata, prevedendo tuttavia una fascia di esclusione giornaliera compresa tra le 8:00 e le 9:00 per consentire lo svolgimento delle normali esigenze di vita.

Regole ancora più rigide riguardano invece l’esercizio commerciale specifico teatro del furto di settembre. Per quel singolo locale, il divieto di accesso e di stazionamento nelle immediate vicinanze risulta valido per l’intero arco della giornata, senza alcuna tolleranza o eccezione oraria.

Finalità e sanzioni per i trasgressori

L’applicazione della misura di prevenzione risponde all’obiettivo di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e neutralizzando il rischio che vengano reiterati comportamenti illeciti o violenti nei pressi di bar, locali e luoghi di aggregazione.

L’eventuale inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento comporta conseguenze penali severe, configurando un reato punito con la reclusione da un anno a tre anni e con una sanzione pecuniaria compresa tra 10.000 euro e 24.000 euro. Il rispetto delle disposizioni sarà verificato attraverso i controlli sul territorio garantiti dalla Polizia di Stato e dalle altre forze di polizia.