Il passaggio del vortice ciclonico Agneta ha portato un’ondata di forte maltempo in Calabria nella giornata di lunedì 2 novembre, lasciando dietro di sé disagi. Tra precipitazioni intense, forti raffiche di vento, temperature in picchiata e nevicate ad alta quota, la regione ha vissuto ore particolarmente complesse, con criticità rilevate in diversi centri urbani e lungo le zone interne.
Allagamenti diffusi a Catanzaro Lido
Il capoluogo regionale è stato tra i territori più colpiti. Un violento nubifragio ha scaricato su Catanzaro circa 60 millimetri di pioggia in poche ore, mandando in crisi la rete di drenaggio e provocando diffusi allagamenti.
Le situazioni più difficili si sono registrate nel quartiere Lido, dove diversi tratti del lungomare e varie arterie stradali sono stati sommersi dall’acqua, arrivata in alcuni punti fino all’altezza delle carrozzerie dei veicoli. I Vigili del Fuoco hanno portato a termine 25 interventi nel Catanzarese per gestire scantinati e sottopassi allagati, oltre alla rimozione di alberi abbattuti dalle raffiche di vento, tra cui una pianta di circa dieci metri finita sulla carreggiata a Catanzaro Lido.
I danni del vento a Crotone
Anche a Crotone il vento forte ha causato momenti di apprensione. In via Mario Nicoletta, nei pressi del Palazzo della Provincia, la copertura di un immobile situato in via Braille si è staccata per la forza delle raffiche, precipitando in strada e travolgendo alcune auto parcheggiate.
Il cedimento ha provocato danni ingenti ai veicoli ma, fortunatamente, non si sono registrati feriti. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Polizia Locale per transennare l’area e provvedere alla messa in sicurezza dell’edificio e della sede stradale.
Primi fiocchi di neve sulla Sila e sul Pollino
L’ingresso della struttura ciclonica è stato accompagnato da un marcato calo termico, con valori scesi al di sotto delle medie della stagione. Il raffreddamento ha favorito l’arrivo della neve sulle cime più elevate della regione.
I primi fiocchi sono comparsi sull’altopiano della Sila, interessando in particolare la zona di Botte Donato, dove la colonnina di mercurio è scesa fino a sfiorare lo zero con accumuli intorno ai 4 centimetri. Nevicate ad alta quota sono state segnalate anche sui rilievi del Pollino.
Attenzione ancora alta per il rischio idrogeologico
Il peggioramento era stato anticipato dalla Protezione Civile con l’emissione di un’allerta gialla valida per l’intera giornata del 2 novembre su tutta la regione. I bollettini di criticità confermano l’attenzione per il rischio idraulico e idrogeologico, con il monitoraggio costante dei corsi d’acqua, dei sottopassi e delle aree vulnerabili del territorio regionale, in attesa di un graduale miglioramento delle condizioni meteo nei giorni successivi.



