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Trionfo nei teatri calabresi per “Fortunata di Dio”, l’opera sulla vita di Natuzza Evolo

Prosegue con straordinario successo il cammino dell’opera teatrale “Fortunata di Dio – La storia di Natuzza Evolo”. Dopo il debutto di maggio a Cosenza, la produzione ha registrato un doppio tutto esaurito al Teatro Politeama di Catanzaro e al Teatro Comunale di Vibo Valentia. Lo spettacolo ripercorre la vicenda umana e spirituale della mistica di Paravati, per la quale è attualmente in corso il processo di beatificazione.

L’allestimento ha suscitato profonda partecipazione da parte del pubblico, accorso anche da fuori regione per assistere alla narrazione della Serva di Dio. L’iniziativa unisce la testimonianza di fede a uno sforzo produttivo di alto livello artistico e tecnico.

La commozione e la visione del team produttivo

Il produttore e coautore dell’opera, Ruggero Pegna, ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta, sottolineando l’atmosfera che ha accompagnato la messa in scena.

“Applausi interminabili, standing ovation, occhi lucidi, emozioni indescrivibili, resteranno a lungo nei nostri ricordi e in coloro che sono arrivati pure da fuori regione per assistere a quest’Opera, testimonianza di una storia meravigliosa, ma anche imponente produzione teatrale dai massimi standard artistici e tecnici. Un grazie a chi ha lavorato per mettere in scena nel modo più vero la vita di Natuzza Evolo, donna e mamma straordinaria: attori superlativi, tecnici e creativi fantastici; una grande famiglia che porterà per sempre con sé un’esperienza che va oltre la propria routine professionale. La visita al Santuario di Paravati in mattinata ha avuto un significato speciale, un momento di spiritualità ma anche una carica di responsabilità. In quarant’anni di attività non mi era mai capitato che, anche dietro le quinte, si vivesse un clima di grande commozione!”, afferma Ruggero Pegna.

Pegna ha inoltre evidenziato il lavoro di regia e il contributo delle musiche originali all’interno del progetto.

“Ringrazio Andrea, che considero uno dei più geniali, sensibili e colti registi teatrali, per aver accettato di lavorare su questo progetto. Il risultato parla da sé… Un grazie al maestro Francesco Perri per le sue splendide musiche e a tutto il meraviglioso cast, in particolare ad Annalisa Insardà, che ha interpretato Natuzza offrendo una grandiosa prova attoriale.”, aggiunge Pegna.

Il cast e l’imponente allestimento scenico

L’interpretazione principale è affidata ad Annalisa Insardà, che porta sul palco la figura della mistica calandosi nel ruolo con accuratezza recitativa. Al suo fianco opera un cast composto da Jacopo Siccardi nel ruolo del narratore, Enrico Cava nei panni di Don Marco, Luca Attadia, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Antonello Angiolillo, impegnati in molteplici ruoli chiave della narrazione.

La produzione si avvale della regia di Andrea Ortis e di un impianto tecnico articolato: le scenografie mobili sono curate da Lele Moreschi e Filippo Iezzi, mentre il disegno luci, le proiezioni 3D e gli effetti speciali portano la firma del light-video designer Virginio Levrio. Completano la squadra i costumi di Angelina de Bari, il trucco di Daiana Vassallo, la cura del settore audio e video con Mattia Albanese, Yuri Rosselli, Davide Florio e Francesco Malizia, e la direzione di palco gestita da Roberto Crognale con Gianluca Iezzi, Beatrice Frattini e Giusy Leone.

Finalità benefiche e patrocinio

La pièce teatrale gode del patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, presieduta da don Pasquale Barone, realtà che a Paravati ha realizzato il complesso della Villa della Gioia e il Santuario guidato dal rettore Padre Michele Cordiano.

Gli utili derivanti dalla rappresentazione dello spettacolo saranno interamente devoluti alla Fondazione dedicata a Natuzza Evolo, preservando il legame tra l’opera artistica e le opere di carità nate attorno alla figura della mistica calabrese.