Ormai a disposizione di tutti, le carte di credito contactless funzionano tramite un chip wireless sul quale sono memorizzati i dati della carta dell’utente. Questa tecnologia consente di effettuare pagamenti sino ad un tetto massimo di 25 euro.
Purtroppo a volte il rischio è che il segnale possa essere intercettato e quindi le informazioni finanziarie rubate oppure che si possa pagare inconsapevolmente l’acquisto effettuato da un altro utente a causa della vicinanza eccessiva del dispositivo.
Una fotografia postata di recente su Facebook, e poi sparita, mostrava il passeggero di un treno con in mano un lettore Pos, intenzionato a captare i dati delle carte di ignari viaggiatori. I possessori di contactless si sono allarmati. Possibile, si sono chiesti, che sui mezzi pubblici girino farabutti in grado di succhiare informazioni dalle tessere altrui? In rete sono stati veicolati i consigli più disparati: “Comprate portafogli con apposite protezioni”, “Non tenete in tasca le carte nude”, “Schermate le tessere con carta stagnola o con custodie ad hoc”. Poi sono arrivate anche le rassicurazioni. E qualcuno ha gridato alla bufala.
Quali sono quindi i veri consigli per tutelarsi?
1. Se si utilizza uno smartphone dotato di NFC, near-field communication, bisogna essere certi che sia sempre bloccato, ovviamente quando non è in uso, tramite un PIN che andrà cambiato regolarmente.
2. Evitare di perdere o danneggiare la carta o lo smartphone, così da non permettere l’utilizzo da parte di altri utenti.
3. Riporre le carte contactless in particolari custodie, in modo così da non consentire l’intercettazione dei dati trasmessi.
4. Prestare attenzione alla lettura del documento rilasciato dalla banca o dal circuito in cui sono presenti le condizioni riguardanti le responsabilità in caso di pagamento errato o violazione della sicurezza.
5. Controllare frequentemente i movimenti bancari e quelli ovviamente delle carte.



