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Il centro storico di Cosenza al centro delle attenzioni

Che sia la volta buona per il centro storico di Cosenza?

Chissà.

Vero è che la visita, nei giorni scorsi, del ministro Alberto Bonisoli, ha certamente riacceso i riflettori sulla città vecchia.
Il Ministro per i beni culturali si è espresso fin da subito in maniera positiva: “Il potenziale c’è, ma per essere sfruttato ha bisogno di un intervento sistematico, io comincerei dall’urbanistica e dalla viabilità”, d’altronde ha detto. E poco importa, forse, delle polemiche (solo) politiche tra amministratori ( in primis il sindaco Occhiuto e poi l’assessore Succurro) e amici dei 5stelle.
Bonisoli ha aggiunto, non a caso: “Immaginate che si faccia uno sforzo comunicativo importante per raccontare nel mondo il patrimonio culturale che c’è a Cosenza. Oggi i flussi turistici viaggiano in aereo, li carichiamo su una navetta e li portiamo a Cosenza. Ma, banalmente, dove vanno, che percorso fanno, cosa vedono?”

E facendo riferimento ai fondi previsti già dal suo predecessore, Dario Franceschini, ha sottolineato:

“I 90 milioni ci sono, sono pronti, non abbiamo problemi di cassa e li vogliamo spendere tutti ma con un senso e voglio finire il mio lavoro con i cassetti vuoti, fondi destinati e non spesi ce ne sono troppi in Italia, è un problema che abbiamo a livello di Pubblica amministrazione”.

Il ministro ha concluso la sua visita rassicurando i tanti cittadini cosentini “Il primo passaggio è un incontro preliminare che faremo a Roma, per la metà di febbraio, e farò delle domande, vorrei una visione per il centro storico, chiederò di immaginare delle attività mi interessa la visione di quello che sarà il centro storico tra 30 anni: qualsiasi cosa andiamo a spendere ha senso oppure no? Perché se non ha senso stiamo sprecando i soldi dei contribuenti”

Insomma, ministro e critiche, andando oltre i semplici contenuti, hanno quanto meno fatto riparlare del bellissimo borgo.

Occorre uno sforzo maggiore, su questo almeno sono tutti d’accordo.

Cosa fare quindi?

f.man.

Guarda il video di Giampaolo Gregorace con l’audio di Alessandra Masala.