Nella giornata in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla della possibilità che il coronavirus sia circolato nel Nord Italia “prima di quando ci si è resi conto che ci fosse”, nella Penisola si registrano due nuovi focolai al Sud. Uno in Calabria, a Palmi (nel Reggino), e l’altro in Campania, a Mondragone (nel Casertano).
Dal 22 giugno al 26 giugno a Palmi, paese del Reggino, sarà in vigore una zona rossa disposta dalla governatrice della Calabria, Jole Santelli, dopo l’individuazione di un focolaio con 8 persone positive al Covid-19. A scatenare l’allarme, due positivi rientrati in Calabria da altre Regioni.
I residenti di tre quartieri (Pietrenere, Tonnara e Scinà) non potranno allontanarsi e dovranno ridurre “drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica, limitando al massimo ogni spostamento”. Nello stesso territorio non si potrà entrare: l’ingresso sarà consentito solo agli operatori sanitari e socio-sanitari, oltre ovviamente alle forze dell’ordine”.
Sono consentiti gli spostamenti ritenuti “essenziali” e sono sospese le attività commerciali e produttive, tranne quelle “essenziali”. È stato inoltre disposto il “potenziamento dell’attività di individuazione di eventuali altri soggetti positivi asintomatici” con l’effettuazione di test per “valutare la reale incidenza”.



