Viaggia veloce il terribile Covid-19 anche nelle corsie dei nosocomi calabresi. Nuovi caso di positività al Coronavirus tra i dipendenti dell’ospedale Pugliese-Ciaccio. In ospedale perché servono, perché sono pochi, perché il virus è tornato a colpire forte. Poi a casa isolati, in attesa, per non peggiorare ancora di più le cose, per non diffondere ancora di più quello stesso virus.
È il paradosso a cui sono sottoposti i professionisti della sanità, anche calabresi, in base alle raccomandazioni per la prevenzione dei contagi da coronavirus tra gli operatori sanitari e sociosanitari. Secondo fonti ospedaliere, a Catanzaro si registrano quattro nuovi casi di Coronavirus all’ospedale di Catanzaro. Le nuove positività riguardano due pazienti ricoverati nel reparto di Ematologia, un operatore socio-sanitario ed un infermiere. Si starebbe valutando, secondo le stesse fonti ospedaliere, la chiusura del reparto e la conseguente sospensione dei ricoveri per cercare di contrastare il diffondersi del virus.
Una riflessione è d’obbligo: In questo momento di vera emergenza non sarebbe il caso di incrementare il numero di operatori sanitari per permettere di affrontare al meglio eventuali picchi della pandemia? Bisognerebbe potenziare ed allargare le cosiddette “aree grigie”, le zone di filtro tra i percorsi “puliti” e quelli “sporchi”. Di qui passa la sicurezza del personale e dei pazienti. Del resto, le ultime denunce degli operatori vanno tutte in questa direzione: non c’è la percezione di essere completamente al sicuro durante le ore lavorative.



