La Calabria negli ultimi giorni è sempre presente su tutte le reti televisive nazionali. Mai, purtroppo, per decantare qualche pregio.
L’argomento che tiene banco da ultimo è sempre simile: la sanità. Si è cominciato con le dichiarazioni vergognose dell’ex commissario alla sanità Cotticelli per passare all’intervista dell’attuale commissario Zuccatelli, nella quale dichiarava che le mascherine sarebbero inutili per prevenire la diffusione del Covid-19. Ieri sera, tanto per cambiare, ci ritroviamo a “Le Iene” in onda su Italia 1. A fare luce sulla situazione negli ospedali calabresi è l’inviato Gaetano Pecoraro. Che figuraccia!
“Avessero aperto i posti letto tipo Gioia Tauro e individuato un altro punto nella zona della Locride, la Calabria non sarebbe diventata zona rossa. Ma non hanno fatto niente”, dice a Gaetano Pecoraro un medico calabrese. Nella regione la rabbia è grande dopo che è diventata “zona rossa” nonostante un numero di contagi da Covid relativamente basso rispetto a medie più allarmanti. Ecco come è potuto accadere, mentre infuria la polemica sul commissario.



