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Cosenza affollata, statue del MaB bersaglio delle bombolette di carnevale

Complici il giorno festivo e la bella giornata dopo settimane fredde, di pioggia e restrizioni i cittadini nel primo settimana di “zona gialla” si sono riversati per le vie del centro delle città. Molti hanno scelto di trascorrere ore all’aria aperta, ma cresce il timore per il contenimento dei contagi da Covid-19, nonostante negli ultimi giorni siano notevolmente diminuiti.

Da Nord a Sud, tanta le gente fuori. Molti in giro anche a Cosenza. Le strade principali affollatissime. Lungo il percorso del Museo all’Aperto Bilotti su Corso Mazzini tantissimi ragazzi, alcuni dei quali si sono “divertiti” imbrattando le statue.

Come ogni anno. E sempre peggio. Anche nella giornata di ieri una statua presa a bersaglio delle bombolette di carnevale (che continuano a vendersi illecitamente). Oltraggiata dai filamenti corrosivi. Uno scempio gravissimo – non il primo per la verità – da contrastare con qualsiasi mezzo. Una barbarie che fino allo scorso anno si era evitata.

Per le statue del MaB nel periodo di carnevale non c’è mai stata pace, tanto che l’amministrazione comunale per proteggere le opere dalle bombolette spray tipiche della festa più allegra e “pazza” dell’anno, aveva disposto che venissero letteralmente incellofanate, ricoperte cioé con pellicola di plastica aderente, ma evidentemente quest’anno la usuale  “protezione” del Museo all’Aperto è stata trascurata.

Riempita di stelle filanti spray, così appariva ieri, l’opera dopo essere stata preda dei segni lasciati dalle bombolette.