Gio 29 Lug 2021
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Il tesoro di Alarico? Rota: “Incredibile farci colonizzare dai francesi”

“Leggo con stupore che a Cosenza, un team di ingegneri francesi ha promosso una
attività di ricerca sulle tracce del tesoro di Alarico. Mi chiedo se il MiBACT ha dato o
abbia l’intenzione di dare l’autorizzazione alle ricerche visto che, le stesse, sono state
negate a studiosi calabresi e al comune di Cosenza”. Ad affermalo è il geologo Amerigo Giuseppe Rota, in una nota.

Che poi si chiede: “quale è il giudizio a riguardo degli accademici (circa ottanta) che qualche anno fa avevano redatto e controfirmato un documento in quanto ritenevano inopportuna e inutile la ricerca. È Incredibile”, per lui.

“Non siamo messi così male in Calabria che dobbiamo farci colonizzare dai francesi.
Quanti storici, archeologi, geologi, fisici ed ingegneri si sono laureati brillantemente
in Calabria e ivi residenti con grandi sacrifici e coraggio che potrebbero attivare con
grandi competenze la ricerca della tomba come sta facendo lo scrivente insieme ad
altri studiosi già da tanto tempo? Quale è la posizione di importanti istituti di ricerca
calabresi, principalmente Università e Cnr?”, il j’accuse.

E poi: “Ho letto sul sito creato ad hoc dall’equipe degli studiosi
(http://www.tresoralaric1.org/it/tomba-del-re-alarico-i/) che sarebbero in attesa
delle autorizzazione delle autorità franco-italiane e che, sarebbe stata prevista quale
sede della associazione una delle seguenti città: Parigi, Roma o Cosenza. Mi chiedo
cosa c’entra Parigi in tutto questo? Si stima poi al 90% la percentuale di riuscita della
ricerca. Mi chiedo come hanno calcolato tale percentuale e su quale area hanno
inteso fare il calcolo della stima?

Pertanto cortesemente invito i rappresentanti della politica cosentina e calabrese e
delle istituzioni interessate ad esprimere un parere a riguardo.
Povera Calabria sempre più ultima, dimessa e pecorona sempre più vicina non solo
geograficamente all’Africa, da secoli terra di conquista e sempre più lontana da una
Italia che conta e che oramai non riesce da tempo ad essere all’altezza di un passato
glorioso e di una realtà territoriale come Cosenza e comuni limitrofi che da 1600
anni ospita la tomba di Alarico, una opportunità di sviluppo clamoroso che il mondo
intero ci invidia. W la Calabria che è in grado di farsi rispettare”, il pensiero di Amerigo Giuseppe Rota