Il presidente Nucci sottolinea: ” L’Ail non somministra vaccini, ma, d’intesa con l’UOC di Ematologia ed il Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, prenota la vaccinazione dei soli pazienti in cura presso l’UOC di ematologia.
È importante diffondere questa informazione, in quanto, diversamente, come già accaduto questa mattina, il numero dedicato alla prenotazione del vaccino per i pazienti ematologici continuerà ad esser preso d’assalto da centinaia di altre chiamate, tutte meritevoli ma non mirate, con disfunzioni immaginabili, che rischiano di vanificare gli sforzi diretti a semplificare la prenotazione vaccinale per i pazienti ematologici.”
“In Italia sono 400 mila i pazienti fragili (principalmente oncologici, ematologici, cardiologici) che sono particolarmente a rischio per il Covid-19 e che dovrebbero avere una priorità nel piano vaccinale, anche in considerazione del nuovo incremento di casi che si sta registrando in tutto il Paese. AIL, assieme ad altre associazioni, si sta quindi impegnando per portare alle istituzioni la voce di questi pazienti, anche sottoscrivendo l’appello della Foce, Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi. Un lavoro che oggi inizia a dare i suoi frutti. Mario Draghi, nel discorso tenuto in occasione dell’8 marzo, ha infatti ribadito che “Il piano vaccini nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio”, una promessa che riaccende le speranze di tanti malati che stanno combattendo un tumore o una grave malattia cardiologica durante la pandemia. “Il nostro lavoro presso le Istituzioni e le Regioni per chiedere a gran voce la vaccinazione prioritaria per i pazienti onco-ematologici – ribadisce Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL – è costante e la recente presa di posizione del Presidente Draghi è un risultato importante della battaglia che stiamo portando avanti assieme ad altre realtà che si occupano di malati fragili. Ora devono seguire impegni concreti perché i malati immunodrepressi rischiano complicazioni gravissime in caso di infezione da Covid-19 e proteggerli è un dovere morale”.”



