Troppo pochi dati e prove su quanto i vaccini proteggano da una nuova re-infenzione da Coronavirus per raccomandare a livello globale un certificato di vaccinazione al solo scopo di favorire la mobilità internazionale.
«Attualmente non c’è una raccomandazione sanitaria internazionale sull’utilizzo di passaporti vaccinali per viaggi internazionali, né ci sono le condizioni per proporlo», dice Katherine O’Brien, direttrice del dipartimento d’immunizzazione dell’Oms, in audizione al Parlamento europeo rispondendo alle domande degli eurodeputati. L’organizzazione mondiale della Salute è favorevole ai pass elettronici, «per i singoli». Ma, si avverte, da un punto di vista internazionale «non ci sono le condizioni» per mandarli avanti. «Mancano le prove su quanto i vaccini proteggano» e ci sono problematiche «per gli spostamenti, tenendo presente che per il momento vengono somministrate dosi solo alle persone vulnerabili».



