L’undicesimo turno di campionato, andato in scena a ridosso di Halloween, si è trasformato in un “horror” per le calabresi: il Crotone cambia in panchina ma perde, il Cosenza si fa ipnotizzare dal Lecce al “Via del Mare” e la Reggina (la migliore tra le tre) perde la sfida con Kastrati.
Crotone – i pitagorici perdono anche contro il Frosinone. Ora toccherà a Marino, che ha a disposizione qualche giorno prima della prossima partita, risollevare gli animi di calciatori e tifosi per tentare la scalata della classifica. Mulattieri sembra essersi fermato dopo un avvio di campionato dal “piede caldo” e in fase difensiva continuano ad essere troppi i momenti di disattenzione, fatali per i pitagorici. Voltare pagina, dunque, sarà il compito di Marino per segnare uno spartiacque con la stagione intrapresa dal Crotone fino a questo momento e ripartire con un percorso nuovo e, forse, con qualche obbiettivo diverso anche se la zona playoff non è ancora troppo distante.
Cosenza – il Lecce si conferma una vera spina nel fianco per i rossoblù, che non riescono più a vincere in trasferta (ultima vittoria in casa della Virtus Entella il 30 gennaio scorso, n.d.r.), condannati all’ennesima sconfitta fuori casa. Classifica che rimane corta, ma bisogna cambiare ritmo al più presto per inseguire l’obiettivo salvezza. Fuori casa, il Cosenza sembra un’altra squadra rispetto a quando gioca al “S.Vito/G. Marulla” e i dati di fine partita evidenziano ancora tanto lavoro da fare soprattutto nella zona avanzata del campo dove i calabresi sembrano avere ancora poche idee tattiche e faticano a rendersi pericolosi negli ultimi metri.
Reggina – prima sconfitta casalinga per i calabresi che si arrendono (solo nel punteggio) al Cittadella, vera bestia nera per gli amaranto (solo una vittoria per i calabresi contro i granata al “Granillo”). Nonostante la sconfitta, però, la Reggina continua a vivere un buon momento di forma e ad esprimere un bel gioco anche se, contro i veneti, i ragazzi di Aglietti non sono riusciti a trovare la via del gol solo grazie alla prestazione sublime del pipelet granata, Kastrati. Un risultato “bugiardo” che non rende giustizia all’ottima prestazione fatta vedere in campo dai ragazzi di Aglietti, che hanno dimostrato una costante crescita nell’arco dei 90’ di gioco.



