Reggina – Crotone. Rhegion – Kroton, un tuffo nel passato. Un dualismo che fin dai tempi della Magna Grecia non viene tramandato come storia di amicizia e collaborazione. Anzi, le due tra le più importanti “πόλις” (polis) magnogreche nel VI sec. a.c. si resero protagoniste di una delle più grandi battaglie per la conquista della parte più a sud dello Jonio.
La continua crescita di risorse e il fiorente periodo del territorio (chi sotto il punto di vista sportivo/culturale e bellico – Kroton – e chi per cultura e commercio data la posizione strategica sullo stretto – Rhegion –) spinse i pitagorici ad avidità territoriale che cercarono di allargare i propri confini verso sud con la conquista di Locri nella battaglia passata alla storia come “battaglia di Sagra” (560 – 530 a.c.), durante la quale, nonostante la cospicua inferiorità numerica (per come ci narra la storia), grazie all’aiuto del popolo di Rhegion la lunga guerra finì per vedere sconfitto il popolo di Kroton che si dovette ritirare per poi provare, qualche anno più tardi (510 a.c.) l’assedio – questa volta vincente – di Sybaris.
Ad oggi rimangono solo ricordi tramandati, Leggende o Miti, ma nel calcio una partita può assumere le sembianze di una “guerra territoriale”, con una squadra che prova ad espugnare le “mura nemiche”, ed una che deve difendere il proprio dominio. E domani, proprio come nel VI sec a.c., il Crotone dovrà affrontare la sfida con il giusto atteggiamento combattivo sotto la guida di Modesto per riaccendere il giusto entusiasmo dei tifosi e continuare la striscia positiva di risultati che dura da quattro partite (1V e 3P).
Un’invasione calcistica a tinte rossoblù che parte dai confini della vecchia Kroton per poi scendere lungo le coste ioniche fino ad arrivare nel territorio di Rhegion dove i pitagorici troveranno la Reggina di Stellone pronta a difendere con tutte le forze i propri confini (Stadio “Oreste Granillo”) per tentare di tirarsi fuori da un lungo periodo di blackout che ha sancito una netta discesa in picchiata degli amaranto dalla seconda posizione fino alle porte della zona play-out.



