Cresce il numero delle vittime in questa assurda guerra arrivata al 16° giorno. Durante la notte esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina, ma soprattutto a Dnipro, città dell’entroterra sul fiume Dnepr, nella parte centro orientale del Paese. Si tratta dei primi bombardamenti (tre attacchi aerei) in queste città, fino ad oggi indenni. A Lutsk sarebbe stato preso di mira un aeroporto, mentre a Dnipro sarebbero finiti sotto le bombe un asilo nido, un condominio ed una fabbrica, unico luogo nelle vicinanze in cui sarebbe possibile riparare alcuni motori di aerei da combattimento. Secondo testimoni del posto, ripresi dalla Bbc, l’attacco a Lutsk avrebbe invece preso di mira un aeroporto, ma non solo.
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo messaggio: “Intorno alle 6.10 ci sono stati tre attacchi aerei in città, che hanno colpito un asilo nido e un condominio”.
Prima dei bombardamenti, il leader ucraino, aveva diffuso un video in cui aveva accusato la Russia di impedire l’evacuazione dei civili dalle città di Mariupol e Volnovakha, violando il cessate il fuoco e sferrando un attacco su un corridoio umanitario.
Dura l’accusa di Zelensky alla Russia: “Il mondo deve sapere. Noi tutti stiamo affrontando uno stato terrorista. Qualunque cosa succeda cercheremo di assicurare tutti gli aiuti umanitari di cui la gente di Mariupol ha bisogno. Ho deciso di inviare un convoglio di veicoli con cibo, acqua, medicine. Ma gli occupanti hanno lanciato un attacco di carri armati esattamente dove doveva passare questo corridoio“, ha spiegato.



