Nonostante in Italia la curva è tornata a crescere dopo settimane in cui si era piegata verso il basso – il governo è pronto a fissare la road map ancora mancante per eliminare le restrizioni collegate allo stato di emergenza, che si chiuderà il 31 marzo per quanto riguarda il Covid.
Ed anche se sul fronte organizzativo, il generale Figliuolo lascia l’incarico di commissario all’emergenza Covid, in seno alla maggioranza si è aperta una settimana di riunioni coordinate dal sottosegretario Roberto Garofoli per fare il punto sulle date. Domani, mercoledì 15 marzo dovrebbe tenersi la cabina di regia e, a seguire, il Consiglio dei ministri che darà il via libera alle nuove misure.
Ma vediamo a quali misure pensa il governo, e che probabilmente verranno adottate domani.
Green pass
Dal 1° aprile via l’obbligo di green pass per:
- bar e ristoranti all’aperto
- mezzi di trasporto pubblico locale (bus, tram e metro)
- aerei, treni, navi e funivie (ma resta l’obbligo di mascherina FFP2 fino al 31 maggio)
- negozi e attività commerciali
- uffici pubblici, Poste, banche
- hotel e strutture ricettive
- servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti)
- sport all’aperto
- sagre e fiere
- spettacoli e feste all’aperto
- cerimonie pubbliche
- stadio (ma resta l’obbligo di mascherina fino al 30 aprile).
Dal 1° maggio, Festa dei Lavoratori, via l’obbligo di green pass per:
- bar e ristoranti al chiuso
- cinema, teatri, sale da concerto (ma resta obbligatoria la mascherina FFP2 fino al 31 maggio)
- mostre e musei
- palestre, piscine e sport che si svolgono al coperto (via anche per gli spogliatoi)
- eventi sportivi
- centri benessere
- centri culturali
- corsi di formazione
- concorsi pubblici.
Dal 1° giugno via l’obbligo di green pass per:
- spettacoli al chiuso
- università
Mascherina
Per il momento resta l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi diversi dall’abitazione privata. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, insiste nel chiedere cautela su questo aspetto.
Quarantena, anche a scuola
Il governo è al lavoro anche per abolire la quarantena. L’orientamento sembra quello di eliminare la quarantena precauzionale se si viene a contatto con una persona contagiata, anche se non si è vaccinati.
Se verranno sciolte le riserve del Ministro della Salute Speranza e dell’Istruzione Bianchi, la novità riguarderà anche la scuola: non ci sarà più differenza tra vaccinati e non, ma gli studenti e i docenti positivi continueranno a stare a casa fino al tampone negativo.
Via anche l’obbligo della mascherina FFP2 in caso di compagni positivi a casa, basterà la chirurgica, ma la data non è ancora stata decisa.
Sport e capienze
La capienza degli impianti sportivi torna al 100% dei posti disponibili sia all’aperto che al chiuso, ma al chiuso resta l’obbligo di mascherina.
Anche le discoteche all’aperto potranno lavorare a capienza piena.



