Valutare con attenzione i congedi anticipati, reparti in prontezza operativa «alimentati al 100%», addestramento «orientato al warfighting (combattimento)»,«provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria». È quanto si legge in una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito del 9 marzo con riferimento ai «noti eventi» e alle «evoluzioni sullo scacchiere internazionale». Le indicazioni operative devono essere attuate «con effetto immediato».
Unità “ready to move”
In particolare, per quanto riguarda le relazioni relative al personale, «tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale (a includere quello medico sanitario) ready to move (letteralmente, “pronto all’impiego”, ndr), senza vincoli di impiego operativo (per esempio legge 104, articolo 42 bis del decreto legislativo 151/2001 eccetera) anche ricorrendo all’istituto del “comando”. Tale linea d’azione – viene sottolineato – rappresenta una priorità».
Mantenere mezzi cingolati ed elicotteri ai massimi livelli di efficienza
Ancora. Con riferimento ai sistemi d’arma, occorre «provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) e i sistemi d’arma dell’artiglieria».
Addestramento da orientare al combattimento di guerra
Un passaggio del documento riguarda l’addestramento. In particolare, «tutte le attività addestrative, anche quelle dei minori livelli ordinativi, dovranno essere orientate al warfighting (“combattimento di guerra”, ndr)». «Ciascun reggimento di fanteria – si legge ancora nel documento – deve essere addestrato ad operare sia nel ruolo di supporto diretto sia in quello di supporto generale».



