Festival delle Serre, la Musica Classica tra innovazione e tradizione

44
Foto di Pf Greco
Pubblicità

 

Foto di Pf Greco
Foto di Pf Greco
Foto di Pf Greco
Foto di Pf Greco

Ancora grandi emozioni dalla Sezione ospitata in Palazzo Sersale, che domani entrerà nel vivo, con interessanti novità.

Da Cerisano

Un piacevolissimo viaggio tra le varie espressioni del canto lirico, dalla musica vocale da camera all’opera, passando per la romanza e la musica napoletana, attingendo dal repertorio di autori fra loro diversi e, tuttavia legati dal fervido ardore creativo in cui trova genesi la lirica: il concerto “Dall’Opera alla Romanza da salotto”, andato in scena ieri sera a Cerisano, nell’ambito della Sezione Classica del XXV Festival delle Serre, tra le mura, pietrose e accoglienti, delimitanti il Cortile del Pozzo di Palazzo Sersale, ha costituito una sorta di viaggio, compiuto sulle ali delle parole tenute per mano dal suono di un pianoforte, in cui gli eccellenti Francesco Zingariello, che ha curato la serata, Lucia Lattari e Cesare Filiberto Tenuta hanno saputo agevolmente spaziare da Francesco Paolo Tosti a Gioacchino Rossini, da Ernesto De Curtis a Giacomo Puccini, da Eduardo Di Capua a Giuseppe Verdi, prestando le loro voci all’intonazione dei versi che grandi poeti, quali Carmelo Errico, Giovanni Alfredo Cesareo, Rocco Pagliara, Domenico Furnò, Libero Bovio, addirittura Gabriele D’Annunzio, e librettisti celebri, come Cesare Sterbini, Francesco Maria Piave, Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, hanno messo a disposizione di una delle più auliche forme d’Arte.Tutto è pronto, intanto, per domani, quando lo svolgimento della Sezione riservata alla musica classica entrerà nel vivo; dopo lo straordinario successo, domenica sera, di Cavalleria Rusticana, e dopo le dolci emozioni di ieri sera, i prossimi giorni saranno addolciti e unicizzati da una serie di Concerti che porteranno la categoria musicale definita concettualmente classica a valicare il tempo: “Musica Oggi e Domani” sarà, infatti, la caratterizzazione tematica delle esibizioni che tra le serate di domani e domenica prossima avranno luogo nella ormai classica, è il caso di scriverlo, cornice tipizzata dal Pozzo di Palazzo Sersale. “Con questi concerti – spiega il professor Massimo Belmonte, che curerà questa originale rassegna – vogliamo aprire, anzi spalancare, con la collaborazione del laboratorio “Musica oggi” del professor Vincenzo Palermo, una finestra sulla dimensione contemporanea della musica classica, cosa che potrebbe apparire un ossimoro, ma che invece risulta perfettamente congruente con le nuove sonorità, le nuove armonie, le nuove melodie che praticamente ogni giorno vanno ad arricchire e, a volte, connotare, senza, però snaturarlo, l’orizzonte musicale a cui, comunemente, si fa riferimento quando si parla di classica, o meglio, quando si suona e si canta la classica”. Nel corso delle prossime serate si avrà, insomma, un interessante saggio di questo orizzonte classico contemporaneo, grazie ad alcuni autori e interpreti che guideranno i sentimenti del pubblico verso una sperimentazione musicale non disgiunta dalla tradizione, verso un’innovazione capace di accostarsi con sensibilità e sorprendente organicità ai vari ambiti della musica classica, dal genere cameristico a quello operistico, toccando, c’è da esserne certi, ancora una volta le corde giuste di una passione che dalle parti di Cerisano è elemento culturalmente identitario.

Pierfrancesco Greco

Advertisement
Web Hosting