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Montalto Uffugo, la Lirangi chiama tutti a raccolta su territorio e ambiente

Il candidato: “Ci faremo carico di far convocare un tavolo tecnico per tutte le tematiche ambientali, soprattutto per la Legnochimica”

Il candidato a sindaco Teresa Lirangi continua nella sua idea di campagna elettorale incentrata sulle competenze, le capacità e le conoscenze. Ancora una volta, insieme alla coalizione, ha voluto far sedere intorno ad un tavolo esperti del settore per approfondire le problematiche di Montalto e trovare spunti di riflessione, oltre che possibili soluzioni. “Dal dire al fare”, questo il motto della Lirangi che ha ribadito, a voce alta, nella sala Falcone, la sua attenzione verso l’ambiente ed il territorio. Non a caso ha voluto fortemente al suo fianco, oltre al giornalista Francesco Mannarino che ha moderato l’incontro, anche il tecnico e funzionario del settore ambiente della regione Calabria  l’ingegnere Luca Laudati che si è occupato, più degli altri, della vertenza mai chiusa della ex Legnochimica; il presidente dell’associazione “Insieme per la salute” Emanuele Lupo e soprattutto il presidente della commissione ambiente della regione Calabria, il consigliere Mimmo Bevacqua.

Tecnici, ambientalisti e politici dunque per capire se sussistono margini di manovra contro la puzza e gli scarichi della zona industriale di Rende che si avvertono, purtroppo, nella contrada di sant’Antonello, prima ancora che nelle altre zone. Si può fare qualcosa? Gli amministratori possono agire? Per Laudati e Bevacqua certamente si. Evidenziando le tante possibilità che proprio la Regione, sul tema tanto avvertito, prospetta. Il lavoro è stato enorme ma non basta. Questo almeno è quanto emerso dal convegno. Questo è quanto hanno detto a più riprese anche Lupo e poi la Lirangi. Da qui l’impegno di Bevacqua di convocare, a brevissimo, un tavolo tecnico attraverso cui interessare, finalmente, chi di dovere a smuovere fumi, bonificare vasche e tranquillizzare, giustamente, i cittadini. I quali, hanno partecipato davvero in massa all’incontro, mantenendo alta l’attenzione verso una problematica che, purtroppo, non conosce fermate d’arresto. La Lirangi è andata anche oltre: prima ha chiaramente coinvolto l’associazione “Crocevia” che si è impegnata su questo fronte ma che non ha inteso presenziare per apportare il proprio contributo.

Poi attaccando, de visu, gli altri avversari “rei – secondo l’unica donna candidata alla carica di sindaco – di avere fatto poco o nulla che in tutti questi per le loro possibilità e per cercare di smuovere l’evidente danno ambientale”. Da qui ripartire, dunque. Dalle tematiche ambientali, dai rifiuti ( “Diremo no all’Ato ed alle tre ipotetiche mini discariche del nostro territorio”, ha affermato, con forza, la Lirangi) e da quel mondo, spesso dimenticato, della popolazione silente che subisce senza avere santi in paradiso.