di Pierfrancesco Greco
L’Amator scellerato
del sentire sprezzante
il piacere divora
e del servo incurante
alla Pietra passata
pravo il suo palmo offriva
dileggiando il rimorso
pur in ferale morsa,
e oltre la fatale ora
solitario s’ergeva
e tra il fuoco cadendo
l’esistenza eternava
confacente al prodigio,
di morale eversiva,
che lirico è narrato.
E il rimando va al Duca
da vulgata sospinto
a ribaldo confronto
da ogni vizio tracciato,
pel preteso diritto
di carpir la purezza
delle perle sponsali
ch’il contado sortiva
a saziar le pulsioni
nutricate da arbitrio
e per tutto ignorate
dalla prode alterigia
delle gesta cantate
nel maniero al crepuscolo
acciò ubbia conduca.
Ma Fanciulla trascelse
dallo intonso biancore
che strappata all’Amore
all’abuso insorgeva
e il certamen difforme
sul sidereo suo spirto
col nefando ingaggiava
in quel pozzo trovando,
del cortile ornamento,
il successo finale
del Valore al qual sano
la sua vita ha votato
adeguato a morale
che l’astanti ha toccato
in nodo emozionale
dissimil di virtù
dai musici cromato
laddove s’involò
la Nobile statura
che il firmamento cura
a quel coronamento
che estatico il convivio
osserva là trascritto
dall’Estro il qual eccelse.
Cerisano, Palazzo Sersale, Cortile del Pozzo – 14 luglio 2019
Sull’incanto ascoltato
del Gran Salisburghese
nel luogo ove leggenda
dona verbo al pensiero …
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