Cosenza calcio: e ora… occhio agli svincolati

168

Di Enrico Newton Battaglia

“Ci serve una punta!” Questa l’affermazione più frequente che si è sentita in giro per Cosenza negli ultimi giorni.

Dopo il post su Twitter del Presidente Guarascio ed alcune indiscrezioni di mercato che portavano all’acquisto di una punta sicura (forse due) di un buonissimo calibro, l’entusiasmo faceva da padrone tra le strade della città; si sempre con un po’ di esitazione (insita nell’animo del cosentino), ma questa volta ci si credeva davvero.

Ieri alle ore 22:00 le speranze dei tifosi si sono spente, lasciando spazio, non alla solita rabbia, ma ad un senso di vuoto, di delusione e di amarezza divulgata,dagli stessi tifosi, su tutti i profili social (Facebook, Twitter, Instagram).

Per il Cosenza, o meglio, per il ds Trinchera è stato un mercato frenetico e difficoltoso, soprattutto negli ultimi giorni incentrati sulla ricerca della prima punta.

Non è bastato, però, il lavoro svolto dalla società brutia e dal suo direttore sportivo per arrivare ad una conclusione positiva del mercato (per quanto riguarda il reparto offensivo); svaniti in pochi minuti tre colpi che avrebbero garantito al Cosenza, almeno,  la copertura del ruolo rimasto ora orfano.

Al momento della firma, N’Zola è stato bloccato dal Trapani, “incapace” di trovare un sostituto del giocatore francese; il giocatore di proprietà dell’Ascoli Rossetti ha rifiutato il trasferimento nella società rossoblu e per quanto riguarda Tupta del Verona, l’ingaggio é stato cercato troppo tardi e non vi è stato il tempo per procedere nella trattativa. (Da non tralasciare il mercato in uscita della società silana, che vede andar via anche Moreo al Monopoli in prestito secco fino a fine stagione).

La società rossoblu ora dovrà essere perlomeno abile nel mercato degli svincolati, dal quale, il Cosenza, potrebbe uscirne trionfante visti alcuni nomi caldi ancora disponibili in quanto svincolati. Uno su tutti Levan Mch’edlidze (ex Empoli).

Pubblicità