Presentato il libro “Respirare” di Antonio Saffioti nel Centro Clinico San Vitaliano a Catanzaro

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Un cammino condiviso, una scelta individuale che può diventare collettiva con la sua testimonianza. Riflessioni, incontri, gesti, parole e anche musica nel raccontoreale di chi ha scelto di «fare della vita indipendente e della buona qualità della vita la il faro di un’intera esistenza, oltre i pregiudizi e i limiti, per una vita piena, libera e indipendente».

È questo il messaggio del libro “Respirare”, scritto da Antonio Saffioti e Salvatore D’Elia, edito da Grafichèditore, presentato a Catanzaro nel gremito giardino del Centro Clinico San Vitaliano, promotore dell’evento.

I travagli di una scelta non scontata, i rischi e le opportunità di una situazione, una immutata battaglia quotidiana per la buona qualità della vita e della vita indipendente sono i temi forti del libro con cui ancora una volta Antonio vuole lanciare un messaggio a tutti: «La tracheostomia non è un tragico epilogo per chi vive le distrofie muscolari ma una scelta che si concilia perfettamente fino addirittura a contribuire a una buona qualità della vita», ha confidato Antonio Saffioti.

Oltre l’autore del libro, sono intervenuti il direttore sanitario Centro Clinico Vitaliano, dott. Bonaventura Lazzaro e il dott. Domenico Mauro, psicologo ed educatore nel Centro; quest’ultimoha rimarcato l’importanza di appuntamenti come la presentazione di “Respirare”, perché capaci di un processo di «sensibilizzazione verso tematiche importanti come quella della tracheotomia, un argomento molto delicato, regolamentato da leggi che danno la possibilità di scegliere». Ha offerto la propria testimonianza anche il papà di Antonio, pronto a raccontare aneddoti ed esperienze della vita del figlio, in una serata impreziosita dalla lettura dei passi del libro da parte del doppiatore Attilio Mela. «Bisogna condividere, confrontarsi. Da soli non si va da nessuna parte. Questi sono percorsi che si fanno insieme, che aiutano in periodi della vita particolarmente tortuosi e impegnativi della vita» ha affermato il direttore sanitario del Centro Clinico Vitaliano, dott. Bonaventura Lazzaro. «Noi cerchiamo di offrire il nostro impegno con tutta la voglia e con tutta la nostra coscienza in queste attività, momenti importanti e positivi perché vissuti insieme in questo caso, con la presenza di Antonio Saffioti, dati argomenti e modalità – ha aggiunto il dott. Lazzaro – questa giornata assume un valore ancora più significativo».

La sofferenza sottrae e segna ma le si può dare una svolta e, consapevolmente, renderla momento cruciale e di passaggio per ritornare rafforzati a se stessi e per gli altri. Ed ecco “Respirare”, un inno alla vita, un libro non consolatorio o retorico che racconta in maniera avvincente la riscoperta dei valori come quello della famiglia e dell’amicizia ma anche della fede, così come l’azione, la costruzione e le rinascite, quelle che avvengono ogni volta che si trova il coraggio di ricominciare.

Il tutto nel giardinoCentro Clinico San Vitaliano, del Gruppo Citrigno, realtà da sempre in prima linea su tutto quello che concerne il sociale e la dedizione verso il prossimo. Antonio Saffioti e Salvatore D’Elia, rispettivamente scrittore e coautore del volume, devolveranno il ricavato delle vendite al Centro Clinico Nemo Sud di Messina, per la cura delle patologie neuromuscolari.

All’inizio dell’estate 2018, Antonio Saffioti – che ha scoperto a due anni di avere la distrofia muscolare di Duchenne, da oltre trent’anni “combattente” per la buona qualità della vita e i diritti delle persone con disabilità – compie una scelta importante del suo cammino: si sottopone alla tracheotomia per respirare e continuare la sua vita indipendente. «In queste pagine non c’è la pretesa di darvi risposte definitive sulla tracheotomia – ha rimarcato Antonio Saffioti, che di volta in volta ha raccontato le proprie vicissitudini – c’è la voglia di risvegliare altre domande, altri interrogativi. Condividere con voi un percorso, delle scelte; parlare di sentimenti forti che rendono capaci di gesti concreti, per rendere più bella la vita degli altri. Perché, se c’è un senso ultimo alla vita di ognuno di noi, è proprio questo: lasciare un segno, provare a far “respirare” la persona che ci sta accanto».

Una ulteriore ottima occasione di crescita, dunque, quella svoltasi nel Centro Clinico San Vitaliano che, diretto dal dott. Bonaventura Lazzaro, può contare su una equipe di professionisti di assoluto spessore, oltre ad essere la prima struttura privata in Calabria convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale per 15 posti letto e 18 prestazioni pro-die domiciliari per pazienti affetti da malattie neuromuscolari – Sla e neurodegenerative (sclerosi multipla) è, altresì, accreditata come Hospice per 10 posti letto e 40 prestazioni pro-die domiciliari e come Centro di riabilitazione estensiva per 20 posti letto per pazienti che necessitano di riabilitazione estensiva a ciclo continuativo e 18 prestazioni pro-die riabilitazione domiciliare.

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