Ennesimo giorno di protesta per gli operatori socio sanitari di Cosenza. Prosegue ad oltranza il presidio negli uffici dell’Azienda ospedaliera della città dei bruzi. Giorni ed ore di angoscia per i 92 OSS che hanno ricevuto le lettere di licenziamento dalle cooperative con le quali lavorano da più di 20 anni.
Figure essenziali in servizio tra le corsie dell’Annunziata, del Mariano Santo e del Santa Barbara di Rogliano. Le ore per loro non passano mai, in attesa che qualcosa si smuova nella vertenza, se nulla succedesse dal 30 settembre saranno senza lavoro.
Il loro contratto con la società emiliana, appaltatrice dei servizi di igiene ed assistenza ai pazienti, il contratto è già scaduto a luglio ed a fine mese terminerà anche la proroga di due mesi concessa dal commissario Cotticelli. Il generale pensa di internalizzare le prestazioni, attingendo però alle graduatorie di concorsi OSS già espletati in altre province, come quella di Reggio Calabria, escludendo così quelli di Cosenza.
Al loro fianco anche diversi politici ed associazioni, ma ancora l’incertezza regna sovrana.
Domani forse la svolta, Calabria Diretta News, seguirà la vicenda.



