Soverato ospita la tre giorni di rassegna sindacale “Bella ciao . A fimmina m’appartrna” .
Oggi sarà la giornata di “…mai più schiavi”, mentre i lavori di ieri sono stati aperti dal sindaco di Soverato Alecci e dal Segretario generale della Cgl Area Vasta Cz Kr Vv. Diversi gli interventi ai quali ha partecipato anche l’assessore regionale Angela Robbe. La conclusione è stata affidata a Susanna Camusso, responsabile politiche di genere della Cgil.
L’incontro è un’occasione anche per presentare la Piattaforma di genere, da contrattare nei luoghi di lavoro e nella società. Cinque le direttrici: occupazione, parità di salario, condivisione, welfare, molestie.
Il lavoro delle donne è scarso (l’Italia è agli ultimi posti in Europa per occupazione femminile), dequalificato, mal pagato (il 60% delle donne italiane non è retribuita adeguatamente), caratterizzato da part time involontari e contratti precari. Per la Cgil occorrono quindi un Piano straordinario, investimenti pubblici e una nuova Carta dei diritti di tutte e tutti. Serve, si legge nella piattaforma, aumentare i congedi parentali, la formazione obbligatoria dopo la maternità, riconoscere il lavoro di cura, garantire più asili nido e interventi a sostegno della non autosufficienza, nonché nuovi incentivi su politiche di condivisione e conciliazione.
Disuguaglianze nei luoghi di lavoro, ma anche nel welfare e nell’accesso ai servizi alla salute. Quest’ultima non è neutra: uomini e donne hanno diversa sensibilità alle patologie e rispondono in maniera diversa alle terapie. Per questo la Cgil propone una vera e propria strategia, dalla diffusione della medicina di genere al potenziamento dei consultori e all’esigibilità della 194, che va pienamente applicata.
Infine, le donne della Cgil, contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro propongono una contrattazione di genere, con la formazione delle Rsu e di figure di riferimento. Ma per contrastare questi fenomeni occorre partire dalle scuole e ricostruire la cultura del rispetto reciproco.



