Il documentario su Gigi Marulla, vince il Premio Pindaro al prestigioso Overtime Film Festival di Macerata

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“Gigi”, il documentario sul calciatore del Cosenza Calcio Gigi Marulla, si è aggiudicato il premio “PINDARO” dell’edizione 2019 di OVERTIME FESTIVAL – Festival del Racconto, dell’Etica e del Giornalismo Sportivo in corso di svolgimento a Macerata dove si chiuderà domenica 13 Ottobre. 

La giuria ha voluto premiare “l’importanza del contenuto e la qualità del progetto”. Il documentario, del regista Francesco Gallo, prodotto dalla “Rooster Produzioni” e realizzato dallo stesso Gallo insieme ad Jvan Sica, Francesco Vilotta, Francesco Abonante e Giovanni Perfetti, è stato proiettato alla Biblioteca “Mozzi Bogetti” di Piazza Vittorio a Macerata.Nel cast, i figli di Gigi Marulla, Kevin e Ylenia, insieme ad ex calciatori, compagni di squadra del centravanti rossoblù, tifosi ed amici.

Di particolare prestigio, il premio “Pindaro” è ideato e organizzato dall’omonima Associazione culturale, mentre l’Overtime Festival è il primo e unico festival in Italia a parlare di sport, etica e cultura sportiva. Giunto alla nona edizione, quest’anno la tematica è stata dedicata ai Numeri. Dalle imprese dei campioni alle vicende dei grandi sconfitti, dai romanzi sullo sport ai convegni, dal racconto all’etica sportiva. Lo sport diventa chiave di lettura dei processi di socialità, costruzione di scambi interculturali, luogo della memoria pubblica nazionale con oltre 40 eventi, tra passato e presente, perché lo sport sia accessibile a tutti e per conoscere il tempo in cui viviamo. L’Overtime Festival si distingue anche per il prestigioso parterre di grandi ospiti che hanno partecipato ad incontri e discussioni sullo sport: da Federico Buffa a Fabio Caressa, da Pierluigi Pardo a Gianni Mura, Italo Cucci e Marino Bartoletti.

Il film “Gigi”, selezionato tra numerose pellicole provenienti da tutto il mondo, rappresenta una importante occasione per portare la storia del bomber di Stilo su un autorevole palcoscenico internazionale. Nel documentario, prodotto dalla Rooster, con il sostegno del Comune di Cosenza e il patrocinio dalla Calabria,  si racconta, attraverso le diverse testimonianze raccolte dagli autori, la storia, non solo sportiva, ma anche umana, di un campione dentro e fuori dal campo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Cosenza Calcio. Dal suo arrivo a Cosenza, nel lontano 1982, passando per lo spareggio di Pescara contro la Salernitana, fino alla sfortunata retrocessione in serie C del 1997. Spazio anche per il periodo vissuto dopo aver attaccato le scarpette al chiodo e la sua avventura nella scuola calcio Marca.