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Cosenza, prevenzione gratuita del diabete e del sovrappeso in età scolare

Proseguiranno in città anche nei prossimi mesi le azioni congiunte tra Comune e associazioni di volontariato, finalizzate ad organizzare altre giornate di prevenzione gratuita del diabete e del sovrappeso in età scolare. 

L’annuncio fa seguito ai risultati positivi conseguiti al termine della prima giornata promossa nei giorni scorsi, in Piazza dei Bruzi e nel Centro Medico e Riabilitativo “Di Giorno” di Corso Telesio, da un partenariato diffuso che ha visto impegnati  in prima linea l’Amministrazione comunale, l’Associazione Provinciale di Cosenza Giovani Diabetici, l’AID (Associazione Italiana Diabetici) e i Centri Medici e Riabilitativi “Di Giorno”. La giornata di prevenzione ha visto, inoltre, la partecipazione dell’Ordine Medici di Cosenza e di altre associazioni di volontariato che operano sul territorio, come il Corpo di Soccorso Ordine di Malta, l’Associazione “Mattia Facciolla”, l’Avis e l’Avam.

In Italia il diabete ha i connotati di una vera e propria emergenza. Sono 3 milioni e 200 mila nel nostro Paese le persone che sanno di essere malate di diabete, mentre un altro milione di italiani è malato di diabete, ma non lo sa. Molti altri sono a rischio di sviluppare questa patologia grave che comporta pesanti disagi ai malati, costringendoli a cure complicate e costose.

Scoprire per tempo se si è malati di diabete o se si rischia di diventarlo è, pertanto, fondamentale per ridurre i disagi alle persone e i costi a carico del Servizio sanitario nazionale e dei malati. Di qui l’importanza delle giornate di prevenzione. Quella organizzata a Cosenza l’ultimo sabato di ottobre è stata tenuta a battesimo anche dal Sindaco Mario Occhiuto e dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons.Francescantonio Nolè che si sono recati in visita ai punti di ascolto e prelievi allestiti in Piazza dei Bruzi (presenti anche il Presidente del Consiglio comunale Pier Luigi Caputo e la Presidente della commissione consiliare sanità, Maria Teresa De Marco). Nel corso dell’iniziativa, sono stati eseguiti screening e valutazioni specialistiche multidisciplinari  gratuite e compilati questionari specifici per la valutazione dei fattori di rischio. Il monitoraggio ha riguardato anche il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), della circonferenza vita, gli stili e abitudini alimentari, l’eventuale pratica sportiva. Sono stati 385 gli screening complessivamente effettuati e che hanno riguardato cittadini di età compresa tra i 22 e gli 85 anni. Il 60% dei soggetti si è sottoposto ai controlli in Piazza dei Bruzi e il 40% presso il Centro Medico riabilitativo Di Giorno di Corso Telesio. Uno dei fattori di rischio che causano l’insorgere del diabete è la non corretta alimentazione. In Italia ci sono, infatti, due milioni di bambini sovrappeso, potenziali diabetici adulti e a rischio di malattie cardiovascolari ed ortopediche-fisiatriche.  La Calabria vanta un triste primato che è quello di essere la regione italiana con il più alto tasso di diabete. “Lo stile di vita alimentare della Calabria e, al secondo posto, della Campania – ha sottolineato il Dottor Raffaele Scalpone, Presidente dell’Associazione italiana Diabetici – ha un effetto diabetogeno. Bisogna calcolare che il diabete incide nel 7% della popolazione italiana, ma in chi si trova in una condizione di sovrappeso l’incidenza del diabete passa dal 7 al 33% e quindi a questo punto non si può più parlare di diabete o di obesità come se fossero due realtà diverse, ma di diabesità, perché è proprio l’eccesso di peso che porta al diabete”.

A corroborare quanto affermato dal dottor Scalpone, anche il Dottor Alfonso Di Giorno, responsabile dei Centri Medici e Riabilitativi con sedi a Bologna, Roma, Cosenza e Lamezia Terme. “L’alimentazione mediterranea è quella che alla base risolve il problema diabetico – ha sottolineato Di Giorno – Il farmaco viene dopo. L’insorgere del diabete nella popolazione calabrese– è ancora il dottor Di Giorno ad affermarlo –  è spesso legato all’accaparramento dei cibi a basso costo; si evita la verdura che costa molto, si evitano pesce e carne e si tende a fare incetta di carboidrati, merendine e tutto il resto. Non c’è l’abitudine all’attività fisica e questi sono i motivi fondamentali del perché in Calabria c’è il primato del diabete e perché c’è soprattutto il sovrappeso in età scolare che è quello peggiore e che conduce a tutte le problematiche ortopediche e cardiologiche”.

Tra i propositi delle giornate di prevenzione che si intendono organizzare nei prossimi mesi c’è anche l’obiettivo di poter intervenire, come sta già facendo la Commissione sanità del Comune di Cosenza, insieme ad altre associazioni di volontariato, a beneficio delle categorie sociali meno fortunate. Tra gli altri obiettivi, anche quello di indirizzare gli interventi riabilitativi nei confronti delle donne mastectomizzate.