Gio 29 Lug 2021
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Esplosione nell’Alessandrino, tra le vittime anche un vigile del fuoco calabrese

È ormai quasi una certezza. L’esplosione che ha sventrato un cascinale a Cuorgnante, nell’Alessandrino, è da considerarsi di origine dolosa. Il bilancio è pesante. Tre vigili del fuoco hanno perso la vita, tra loro anche un giovane di origini calabresi.
Il procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri si è espresso a chiare lettere: «Stiamo esaminando – ha dichiarato – i reperti che abbiamo trovato, stiamo scavando tra le macerie, abbiamo trovato un timer e una bombola di gas che è stata sequestrata e tutto questo ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata».
Antonino Candido (32 anni), Matteo Gastaldo (47 anni) e Marco Triches (38 anni) facevano parte della squadra dei vigili del fuoco intervenuta nell’edificio abbandonato. La deflagrazione è avvenuta intorno alle due di notte. Oltre ai tre pompieri, hanno riportato ferite e lesioni altri due membri della squadra e un carabiniere, trasportati agli ospedali di Asti e Alessandria.
Sul luogo dell’esplosione anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha preferito non sbilanciarsi sull’origine del rogo. «La dinamica – ha dichiarato – va accertata in modo assolutamente corretto, per quello c’è la magistratura che sta indagando. Lasciamo fare il corso alle indagini – ha detto – Ritengo ci siano degli accertamenti, degli esami da fare per verificare bene il tutto. Sappiamo che c’è stata una seconda esplosione che ha causato la morte di questi nostri uomini».
Sul profilo Twitter il corpo dei vigili del fuoco ha voluto esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime.