Autostazione CS: costi elevatissimi e servizi zero

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Autostazione: quella zona di Cosenza dove si continua a registrare una situazione di allarme sociale, insicurezza, degrado e abbandono.

Questa l’informazione che potremmo trovare su un qualsiasi dizionario di Italiano alla voce Autostazione di Cosenza.

Un pugno allo stomaco per gli abitanti della città dei Bruzi. Una situazione paradossale, che ha dell’incredibile. Una area degradata, ma adiacente alla bella isola pedonale di corso Mazzini ed alla nuova piazza Bilotti, luogo in cui si ritrovano folle di persone. Una zona della città piena di uffici, scuole e studi professionali, negozi di vario genere, su cui affacciano molte abitazioni in enormi condomini affollati.

Da tempo immemorabile, cittadini, sindacati, associazioni, hanno lanciato l’allarme sulle condizioni pessime in cui versa l’autostazione di Cosenza, ma nulla è stato fatto, tutto è come sempre, anzi peggiora di giorno in giorno.

La cronaca fa registrare quotidianamente nell’area del piazzale della Stazione autolinee episodi criminosi. Per non parlare poi dell’infrastruttura e dei servizi! Pensiline pericolanti, sala attesa impraticabile, servizi igienici inesistenti.

Ma qual’è il compito delle Ferrovie della Calabria, proprietaria dell’area del terminal bus di viale delle Medaglie d’oro? Presto detto: accaparrarsi l’oneroso ticket di ingresso all’area che le concessionarie di pullman sono costrette a versare pena il permesso di parcheggiare o solo transitare all’interno delle corsie.

Ma le ingenti somme corrisposte dalle tante ditte di TPL, che fine fanno? Quali tasche rimpinguano? Sicuramente non vengono spese per la manutenzione ordinaria!

Si rimbocchi dunque le maniche la società che gestisce la stazione dei pullman (Ferrovie della Calabria) ed almeno si adoperi ad istituire un sistema necessario di videosorveglianza permanente, provveda subito a realizzare i lavori manutenzione ordinaria e straordinaria delle pensiline pericolanti in cemento, degli edifici, della sala attesa e dei servizi igienici, ma soprattutto si faccia un esame di coscienza!