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Pulizia scuole, la protesta dei lavoratori a rischio licenziamento sbarca a Catanzaro

Quarta giornata di mobilitazione indetta a livello territoriale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti a supporto della vertenza che coinvolge i 16 mila lavoratori e lavoratrici degli appalti scuole (ex Lsu e appalti storici), addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro negli istituti statali italiani. Oggi il turno della Calabria.

A un mese e mezzo dall’avvio del processo di internalizzazione previsto dal 1° gennaio 2020, le tre sigle rimarcano “il ritardo dell’uscita del decreto attuativo” e accendono nuovamente i riflettori sulla vertenza, davanti l’Ufficio scolastico regionale, a Catanzaro. Più della metà dei lavoratori calabresi impegnati nella pulizia delle scuole,650 circa su un totale di 1200, rischiano il posto di lavoro o in alternativa un lavoro part time, quindi con un reddito bassissimo.

Al sit-in di questa mattina hanno partecipato un centinaio di lavoratori addetti alla pulizia delle scuole, provenienti da tutta la regione.

“Una situazione inaccettabile” per i sindacati, che rivendicano una gestione coordinata della vertenza “attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto con il coinvolgimento della presidenza del Consiglio con l’attivazione di una cabina di regia che coinvolga i ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, al fine di garantire la contestualità degli interventi utili alla piena occupazione dei lavoratori coinvolti”.