Sab 11 Lug 2020
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Regionali in Calabria e l’incognita degli altri candidati

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Tra meno di due mesi i calabresi saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della regione, ma ancora sono tante le questioni aperte inerenti alla scelta dei vari aspiranti. Per il momento infatti sono solo tre i canditati governatore della regione.

Insomma, gli elettori calabresi (1.700.000 circa su 2 milioni di abitanti) si trovano davanti a una campagna elettorale giocata in surplace, di fatto oscura e ancora piena zeppa di dubbi e incognite politiche.

E’ solo di oggi la conferma che Francesco Aiello correrà alle prossime regionali appoggiato dal Movimento cinque stelle. Nei giorni scorsi il nome del docente universitario era già trapelato, ma adesso è arrivata l’ufficialità.

Di Carlo Tansi invece si sa da tempo. L’ex capo della Protezione Civile Calabrese, è stato tra i primi a dichiarare la sua intenzione di scendere in campo. Il candidato del terzo polo, a carattere civico, riuscirà sicuramente a raccogliere i vari scontenti
(sembrerebbero essere molti) sia del centrodestra che del centrosinistra.

Il terzo nome, quello del presidente della regione Mario Oliverio, è sempre stato una certezza. Il Governatore ha da subito mostrato il suo interesse di correre per un secondo mandato, questa volta però non potrà contare sull’appoggio del Partito Democratico, ma da liste civiche.

In Calabria la legge elettorale è stata cambiata nel settembre del 2014, quindi proprio alla vigilia delle ultime regionali. L’incipit alla modifica arrivò dall’allora governo Renzi, che mosse dei rilievi di costituzionalità in merito al precedente sistema di voto.

Confermato sempre l’impianto proporzionale, sono cambiate le soglie di sbarramento per poter accedere al consiglio regionale  (saranno 30 in totale gli eletti). Anche se collegata a una lista regionale che ha superato l’8%, una lista circoscrizionale per poter
eleggere propri rappresentanti deve prendere almeno il 4% a livello regionale.

Cambiate quindi anche le circoscrizioni regionali che da cinque sono diventate tre: Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Cosenza, Reggio Calabria. Infine per garantire la governabilità, il candidato governatore che otterrà più voti potrà giovare di un premio di maggioranza pari al 55% dei seggi.