I lavoratori della coop Seatt al fianco degli Oss della Coopservice

313

“Esprimiamo vicinanza e solidarietà agli OSS della Coopservice vittime di licenziamenti. Noi 54 operatori della coop. Seatt abbiamo interrotto la nostra protesta solo in virtù dell’intervento del TAR Calabria che ha sospeso fino al prossimo 17 dicembre i provvedimenti con i quali l’Azienda Ospedaliera ha paradossalmente comunicato l’interruzione del rapporto contrattuale nonostante la stessa Azienda avesse prorogato il servizio per ben 9 mesi nelle more della predisposizione e definizione di una nuova gara d’appalto”, si legge in una nota.

“E’ inconcepibile che per le scelte immotivate dell’Azienda Ospedaliera si faccia pagare ad onesti lavoratori, dipendenti Coopservice e coop. Seatt, che da oltre 20 anni garantiscono l’espletamento di basilari quanto essenziali servizi di pubblica utilità. Prova ne è che son bastate due mezze giornate di manifestazione per far precipitare nel panico l’Ospedale Hub della provincia recando notevoli disservizi all’utenza di tutta la Provincia di Cosenza.

Gli stessi manager, promotori di questi tagli folli, hanno messo in campo soluzioni alternative che si sono rivelate fallimentari (vedasi avviso di mobilità interna verso i servizi Ticket CUP cui sono risultati inidonei 26 operatori sui 28 che hanno presentato istanza) e, nonostante tutto, gli organi ad essi sovraordinati tacciono”, aggiungono i lavoratori.

“Le incongruenze, le contraddittorietà dell’azione amministrativa sono un macigno sulla popolazione tutta e a pagarne le conseguenze siamo e saremo tutti noi cittadini. 

Occorre ricordare al Gen. Cotticelli, alla dott.ssa Crocco, alla dott.ssa Panizzoli e ai vari manager chiamati a sanare il deficit sanitario, che la ratio del Piano di Rientro è “Razionalizzare le spese e Riqualificare il SSN”

Purtroppo dopo 10 anni di Commissariamento i conti sono sempre più disastrati e la qualità dei servizi è sempre più scadente anche a causa di tagli lineari che pregiudicano le quotidiane attività.

Sono altre le spese inutili da tagliare e non quelle dei servizi essenziali per il fabbisogno e la salute dei cittadini garantiti da onesti lavoratori. 

La protesta non finisce qui e saremo al fianco degli operatori Coopservice per veder garantito il diritto a lavorare nostro e loro che rappresenta la dignità di ogni singolo individuo.

Chiediamo al Gen. Cotticelli, alla dott.ssa Crocco, al dott. Belcastro, alla dott.ssa Panizzoli ed a sua eccellenza il Prefetto di trovare delle soluzioni che tutelino il posto di lavoro per garantire i servizi di pubblica utilità evitando di riportare l’Ospedale dell’Annunziata nel caos di questi giorni”.