La Corte dei Conti ha accolto le controdeduzioni fornite dal Comune di Rende, scongiurando il paventato rischio di imminente dissesto finanziario.
L’amministrazione rendese, corre l’obbligo di sottolineare, ha continuato, nonostante il pre-dissesto, a generare risparmi, utilizzare risorse e intercettare finanziamenti, come ribadito a chiare lettere dall’assessore al personale.
Pierpaolo Iantorno, a margine della riunione di giunta di ieri: “sono state approvate due importanti delibere che potenzieranno il nostro ente con l’immissione di nuovo personale qualificato e consentendoci, al contempo, di investire nel nostro futuro, sinonimo di valorizzazione delle nostre persone”.
L’amministrazione Manna, in continuità con gli obiettivi prefissati, si avvia ad assumere: “per effetto della riforma previdenziale e, in particolar modo, quota cento, siamo in grado di integrare il piano triennale di fabbisogno di personale e delle assunzioni 2019 limitatamente all’annualità 2019 con sei nuove assunzioni in mobilità, unico procedimento che ci consente di chiudere la procedura in tempi stretti”, ha dichiarato Iantorno che ha poi proseguito: “le nuove risorse saranno impiegate tra l’ufficio anagrafe, quello finanziario, ambiente e territorio. Inoltre, un’ulteriore unità sarà destinata alla polizia municipale dove si andrà ad aggiungere un ulteriore dipendente che da part-time diventerà full-time. È questo un traguardo importante per la nostra città che anticipa la pianificazione per il triennio futuro 2020-2022 con un risparmio di oltre 600.000 euro quale budget assunzionale spendibile direttamente sul mercato del lavoro e con un investimento di quasi 200.000 euro già impegnato con l’integrazione 2019”.
Nella stessa delibera, altro obiettivo raggiunto dalla giunta Manna: “grazie al lavoro sinergico con l’assessore Annamaria Artese e la dirigente Roberta Vercillo – ha concluso Iantorno – siamo riusciti ad intercettare finanziamenti – fondo inclusione sociale e fondo povertà – che ci permetteranno di investire in tre anni 1.410.000 euro su professionalità dei nostri territori. Si tratta dei fondi PON che, nello specifico, ci consentiranno di assumere a tempo determinato per il periodo di tre anni personale altamente qualificato che di sicuro andrà a rafforzare la nostra squadra comunale sui servizi sociali. Questa è la strada da percorrere perché la ricchezza di ogni ente, azienda, organizzazione è rappresentata dalle persone che quotidianamente lavorano e producono”.
Infine, in merito alla deliberazione della Corte dei Conti dello scorso quattro ottobre l’assessore aveva dichiarato: “è molto importante il lavoro di riscontro che stiamo conducendo in questi giorni e che vede, in tempi ristrettissimi, il coinvolgimento degli uffici preposti in particolare quello finanziario e quello legale. In stretto contatto con il Collegio dei revisori dei conti si sta poi confermando la validità delle argomentazioni tecniche e normative e la positività dei risultati andamentali della procedura di riequilibrio sin qui conseguiti. Queste argomentazioni saranno portate al tavolo della Corte dei Conti nell’ambito delle contro deduzioni e successiva audizione previo passaggio consiliare. Questo non può che rafforzare la bontà dell’operato dell’amministrazione Manna nel periodo che va dal 2014 al 2019: indipendentemente da qualsiasi slancio verso il passato, ma solo in funzione di un’assunzione di responsabilità che ha sempre contraddistinto il nostro agire politico e amministrativo”.
Dunque, tutto è andato come previsto. A Rende, almeno per il momento, si è scongiurato il dissesto finanziario.



