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Il Padre Nostro cambia: dopo Pasqua la nuova formula

Il Padre Nostro cambia forma. Dal prossimo 29 novembre, infatti, i fedeli in chiesa dovranno recitarlo seguendo la nuova traduzione della Cei, in cui “non ci indurre in tentazione” si trasforma in “non ci abbandonare alla tentazione

La traduzione del Padre nostro corretta per volere di Papa Francesco che la preferisce al vecchio, con la modifica della preghiera, verrà pubblicato dopo il 12 aprile, il giorno di Pasqua, ma verrà applicato a partire dalla prima domenica di Avvento, che quest’anno cadrà il 29 novembre 2020.

Quel “non indurci in tentazione” poteva far pensare quasi, secondo il Pontefice, che fosse Dio a spingere verso il male. L’azione di Dio, invece, di fronte al male è salvifica.

L’idea da esprimere dunque è questa: il nostro Dio, che è un Dio buono e grande nell’amore, fa in modo che noi non cadiamo in tentazione.