Centro di Neurogenetica in affanno, pronti licenziamenti

centro-neurogenetica-lamezia-amalia-bruni
Pubblicità

Sanità in Calabria, sempre più in affanno! Il 10 Marzo prossimo 10 professionisti in servizio presso il centro di Neurogenetica di Lamezia Terme saranno licenziati.

Il Centro regionale di neurogenetica che ha sede all’interno dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, è costretto a ridurre le attività per la carenza di fondi. La causa, sempre la stessa: la mancata erogazione, da parte della Regione, dei finanziamenti promessi in quanto stabiliti per legge ma, di fatto mai erogati negli ultimi anni. Un triste epilogo per una realtà che si può annoverare certamente tra le eccellenze calabresi in campo sanitario. Eppure, la legge regionale n.9 del 2007  prevede un fondo stabile annuale di 500 mila euro, come spese di rimborsi riconoscendo all’associazione il lavoro svolto per l’attività di ricerca. Uno studio continuo e costante avviato grazie all’esperienza della dottoressa Amalia Bruni, ricercatrice di fama mondiale, responsabile del centro.

In questa triste vicenda resta, senza dubbio, l’amarezza dei professionisti impegnati quotidianamente e con gran passione nell’attività di studio e ricerca, ma non solo. Chi pagherà lo scotto più alto saranno i pazienti, uniche vittime di un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Riducendo l’attività del Centro regionale di Neurogenetica, licenziando psicologi, assistenti sociali, informatici, infermieri, sicuramente i servizi erogati in precedenza non potranno più essere garantiti, dunque, mancherà l’assistenza, i tempi si allungheranno e l’attività di ricerca non sarà certamente assicurata. 

Un’altra grossa falla nella sanità calabrese

Pubblicità