HomeCostume & SocietàLauree telematiche, non tutte saranno valide

Lauree telematiche, non tutte saranno valide

L’ultimo decreto firmato dell’ex ministro Lorenzo Fioramonti ha suscitato pochi giorni molto clamore.

Stretta in vista per le università telematiche. Dal prossimo anno accademico vietato agli atenei telematici di istituire tutta una serie di corsi di laurea: psicologia, scienze dell’educazione, scienze pedagogiche, servizi sociali. Come già oggi accade per Medicina. Per tutti sarà necessaria la presenza fisica degli studenti. Il decreto dell’ex  parlamentare pentastellato è ora al vaglio della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato. In caso di via libera il provvedimento sarà operativo.

La stretta nasce su input della Conferenza dei rettori. L’organismo guidato fino alla settimana scorsa da Gaetano Manfredi – che nel frattempo è diventato ministro dell’Università dopo le dimissioni di Fioramonti – aveva segnalato più volte come per la formazione di alcune figure professionali l’e-learning non fornisse adeguate garanzie. Una sollecitazione che Fioramonti ha raccolto e trasformato in un decreto ministeriale.

Intanto in una lettera appello al governo gli studenti della Guglielmo Marconi, della Niccolò Cusano e della Pegaso si dicono pronti a scendere in campo «nella faida». Per effetto delle nuove regole – fanno sapere – «un numero imprecisato fra studenti telematici lavoratori e non frequentanti in generale, sia di istituti statali che privati, sono rimasti orfani di un’impalcatura che dovrebbe invece tutelarli in quanto figli di un progresso che ha dettato nuove regole – e le detta tuttora – sulle modalità didattiche in tutto il globo». Nonostante le telematiche – aggiungono – offrano oggi «una didattica completa, tranquillamente comparabile a quella delle altre università».

Se confermato da Corte dei conti e Consiglio di Stato il divieto per le telematiche di gestire corsi di Psicologia&Co. varrà a partire dall’anno accademico 2020/21 e solo per le nuove immatricolazioni.