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A Rende una sede dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Il comune di Rende diventa città aperta all’innovazione scientifica, alla ricerca, alla sostenibilità ambientale. Stretto un accordo tra l’amministrazione del Campagnano e l’Osservatorio Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Il protocollo d’intesa sottoscritto tra i due enti prevede una serie di attività di divulgazione scientifica relative a problematiche di rischio sismico tra la popolazione e soprattutto le scuole, ma anche per approfondire la conoscenza degli aspetti sismici nel territorio comunale per i rispettivi compiti istituzionali.
Nell’accordo è previsto l’ingresso dell’istituto all’interno della sede Com di piazza Matteotti: “La nuova postazione Ingv in città garantirà un contatto diretto con il territorio. L’attività divulgativa e informativa, oltre a quella prettamente scientifica e di ricerca, rappresenta un settore nel quale il nostro ente investe molto. La prevenzione e l’educazione ai temi del rischio sismico sono l’unica arma a nostra disposizione”, ha affermato il direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti Salvatore Stramondo che ha poi aggiunto: “Allestiremo la sala in modo da permettere anche a cittadini e istituzioni scolastiche di poter vedere come opera l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia”.
Nei piani dell’ente di ricerca, infatti, c’è l’idea di dotare la sala di uno schermo che permetterà di monitorare gli eventi sismici del territorio rendese: “Approfondire la conoscenza degli aspetti sismici –ha concluso il sindaco Manna- di Rende servirà anche a pianificare meglio gli interventi sul territorio. Inoltre lavoreremo con Ingv affinché si possano promuovere nuovi studi sul territorio anche attraverso la ricerca di finanziamenti per progetti congiunti”.