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L’intelligenza artificiale calabrese conquista l’oro: studenti vibonesi vincono la sfida internazionale in Cina

Gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Itg, Iti e Ite di Vibo Valentia hanno ottenuto un riconoscimento di portata globale conquistando il primo premio mondiale nella categoria Artificial Intelligence.

La medaglia d’oro è stata assegnata durante la 45ª edizione della Beijing Youth Science Creation Competition, svoltasi a Pechino dal 25 al 29 marzo. Il prestigioso risultato è stato ufficialmente celebrato con un incontro istituzionale presso l’aula magna della scuola, sottolineando l’eccellenza raggiunta dai giovani talenti calabresi in un contesto internazionale.

Tecnologia al servizio della disabilità

Il cuore del successo risiede nel progetto denominato “Think, move, control… Technology at the service of disability”. Si tratta di un sistema domotico all’avanguardia ideato per accrescere l’autonomia delle persone con disabilità. L’integrazione di sensori indossabili e algoritmi avanzati permette di gestire l’ambiente domestico in modo intuitivo, superando le barriere fisiche tradizionali.

Il funzionamento del sistema e il lavoro di squadra

L’architettura tecnica del dispositivo combina il riconoscimento dei gesti con il monitoraggio dell’attività cerebrale. Come illustrato dal coordinatore del progetto Onorato Passarelli: “Una tecnologia che integra il riconoscimento dei movimenti e una sorta di elettroencefalografo per la lettura dei segnali cerebrali”. Questo traguardo è il prodotto di una stretta collaborazione che ha visto impegnati i docenti Filippo Luciano, Antonio Siciliano e Maurizio Grillo, insieme all’intera comunità scolastica.

I protagonisti e la visione educativa

Gli studenti Cristian Arena, Gregorio Antonio Curello e Gabriele Lacquaniti sono i volti di questa vittoria. Il loro percorso dimostra come la combinazione tra i fondi messi a disposizione dal Pnrr e la capacità di valorizzare le competenze individuali possa generare risultati straordinari. La competizione in Cina ha permesso alla delegazione di confrontarsi con team provenienti da realtà geograficamente distanti come Sudafrica, Polonia, Turchia e Malesia, consolidando il posizionamento della scuola italiana nel settore dell’innovazione tecnologica e della ricerca applicata al sociale.