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Cosenza ospita gli scatti della “grande” fotografa Tina Modotti

di Federica Costabile

Il Chiostro di San Domenico a Cosenza ha ospitato “Ti presento Tina Modotti”, un incontro organizzato da Fondazione Lilli e Fondazione Amalia Villotta per ricordare una delle grandi figure femminili del Novecento.

incontro mostra fotografica cosenza tina modotti

Tina emigra nel 1913. Quando arriva negli Stati Uniti è consapevole di fare parte di una minoranza, inizia a frequentare patronati e organizzazioni operaie. Ma America vuol dire anche opportunità artistiche: è quasi subito che partecipa alla vita culturale e a calcare le scene del teatro.

Negli anni a seguire raggiunge il Messico seguita da Weston, suo secondo marito, dove inizia a perfezionare la sua tecnica fotografica che va di pari passo con la sua partecipazione politica.

Le sue foto si dividono tra attenzione alla natura e le assemblee politiche locali (le assemblee dei campesinos). È partecipando in prima persona che la Modotti riesce a rappresentare l’asimmetria del potere tra i sessi attraverso i soggetti umani che sono restituiti in maniera quanto più realistica, il suo intento principale era infatti quello di fotografare quello che vedeva senza nessuna alterazione.

Rifiutava la parola artista, Tina, affermava che esiste solo buona e cattiva fotografia.

Una donna che rifuggiva costantemente dallo stereotipo di “bellezza esotica” che le aveva attribuito la stampa e che ha sempre combattuto per affermarsi.

È ancora in corso, sempre presso il chiostro di San Domenico, la mostra con alcune delle sue foto scattate tra il 1923 e 1929 che testimoniano impegno civile e passione per l’essere umano.

La mostra si trasferirà , a partire dal 17 febbraio fino al 21 febbraio, nella sala mostre dell’Università della Calabria.