Cosenza-Braglia: la fine di un ciclo

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Ore calde e buie per il Cosenza, ma soprattutto per mister Braglia che, dopo la quinta sconfitta di fila ottenuta ieri sera contro il Benevento, è stato esonerato dal Cosenza calcio. Con l’ennesima sconfitta, che lascia cadere nel baratro non solo i calabresi in classifica, ma anche il morale di un’intera città che ormai inizia a non crederci più, si chiude il ciclo dell’allenatore toscano che era riuscito a riportare il Cosenza in cadetteria dopo 15 anni.
Quello che più preoccupa, ora, oltre alle sconfitte, è l’atteggiamento dei giocatori quasi rassegnati, anche loro, ad un triste destino che punta dritto verso la serie C.

I fischi e le proteste di ieri sera innalzatisi dalla Curva e dalla Tribuna B sono stati un chiaro segno lanciato dai tifosi nei riguardi della società… e non solo. Un clima surreale quello vissuto ieri sera al San Vito/Gigi Marulla, dovuto alle scarse prestazioni della squadra calabrese.

Tra chi additava la società come principale colpevole per non aver fatto un buon mercato né durate l’estate né durante il mese di Gennaio, chi invece rivolgeva lo sguardo verso l’allenatore e chi, infine, se la prendeva con i giocatori, l’idea comune, Per poter provare ad invertire la rotta, era quella di cambiare qualcosa. Ma  proprio questo era il principale problema: Cosa cambiare? Una domanda alla quale ognuno rispondeva diversamente propio per le convinzioni, elencate prima, che hanno diviso la piazza.

L’unica risposta che conta, però, è quella arrivata della società Cosenza calcio che ha deciso di esonerare Piero Braglia. Per il momento toccherà ad Occhiuzzi prendere per mano il Cosenza, in attesa di un sostituto del tecnico grossetano pronto per provare a risollevare il club rossoblu. 


L’impresa di riportare il Cosenza in serie B, firmata Piero Braglia, non sarà mai scordata da tutti i tifosi dei Lupi; ora bisogna, però, ripartire da zero, provando a realizzare un’altra impresa per mantenere una categoria considerata da tutti un patrimonio.

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