A Cosenza la presentazione de “L’eroina del caos” di Annarita Briganti

L'eroina del caos
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di Federica Costabile

È stata la libreria Mondadori di Cosenza a ospitare la presentazione del libro “Alda Merini. L’eroina del caos”, pubblicato per Cairo Editore e scritto da Annarita Briganti che è giornalista de “La repubblica” e “Donna Moderna”.

È un lavoro costruito e ricercato, quello della Briganti, che ha lavorato per lunghi mesi alla composizione di questa biografia consultando oltre una ventina di fonti inedite e parlando direttamente sia con le figlie che con gli amici della poetessa.

Annarita è una scrittrice contemporanea a tutto tondo, autrice di altri tre romanzi (tra cui ricordiamo “Quello che non sappiamo” uscito sempre per Cairo Editore nel 2018) che ama parlare con la gente e che si caratterizza per la grande cortesia e gentilezza. 

Le abbiamo rivolto un paio di domande:

Oltre una giornalista sei anche una scrittrice di romanzi, come si fa a passare dalla scrittura di questi due generi a quella del saggio e come mai la scelta di occuparti proprio di Alda Merini?

“Così come non ha genere la scrittura, non è né donna né uomo ed esiste solo la bella scrittura; così non c’è un genere letterario. L’elemento da cui parto sempre è la realtà, il reale, i miei romanzi sono autobiografici così come i miei racconti e le stessa cosa vale per tutte le altre cose che potrei scrivere. 

Sono una grande lettrice di biografie, appassionata di documentari e di biopic quindi di progetti artistici basati su storie vere. La realtà per me è fondamentale. Scrivere è il mestiere che si fa facendolo, io ho deciso di ridare vita ad Alda Merini  sia perché ne avevo voglia sia perché non avevo mai letto una sua biografia. Il passaggio alla saggistica mi fa piacere perché in Italia non ci sono tante saggiste donne, sicuramente continuerò anche su questa strada.”

 

Qual è il messaggio che speri arrivi dopo la lettura di questa biografia?

“Ti ringrazio per questa domanda la cui risposta è per me fondamentale: le donne con i contenuti vincono sempre. C’è un grande ritorno alle donne con i contenuti nonostante la pornografia che c’è sui social.

Io dedico questo libro alle donne con i contenuti, alle donne che lottano per i propri sogni in una società ancora, mi spiace dirlo, maschilista. Tanta strada è stata fatta ma tanta strada ancora c’è da fare.

Lo dedico alle donne che non si spogliano per fare carriera; alle donne dalla parte delle donne. Io in questo libro sono stata dalla parte di Alda le ho restituito la vita. Alda Merini è più viva che mai e noi insieme a lei. Invito tutte le donne e ovviamente anche tutti gli uomini a puntare il primis sul valore e sui contenuti e, perché no, sull’essere belle persone.”

 

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