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Gli europei di calcio e le Olimpiadi in pericolo

È l’evento più atteso da tutto il continente europeo, Champions League a parte. Il torneo di calcio per nazioni che ha luogo ogni quattro anni e che durante quest’estate avrebbe festeggiato il suo sessantesimo anniversario, portava dietro di sé una serie di aspettative importanti, ma in questo momento rischia di non giocarsi. Questo perché la pandemia di coronavirus ha già costretto alcuni campionati a chiedere la sospensione ufficiale delle attività. In questo momento, dunque, tutte le competizioni continentali potrebbero essere sospese fino a data da destinarsi, vista la magnitudo della situazione. Quando in gioco vi è la salute delle persone, anche un fenomeno importante e popolare come il calcio va messo da parte in modo scientifico. Tuttavia, ancora si attende la decisione ufficiale della commissione della UEFA, il cui presidente Alexander Ceferin pare stia prendendo tempo per prendere la scelta più adatta alla situazione. 

In questo momento, dunque, nonostante gli allenamenti delle squadre si svolgano con regolarità come se si trattasse di lavoro, le federazioni delle nazionali stesse stanno pensando al da farsi. In Spagna e in Italia, le cui nazionali sono tra le grandi candidate a ottenere un buon risultato all’Euro 2020 se guardiamo alle principali scommesse online disponibili in questo momento, i campionati sono stati fermati visti i tanti casi di positività riscontrati. Ed è molto probabile che presto anche altri paesi in Europa adottino queste misure. L’ipotesi principale, dunque, sarebbe quella di riprendere i campionati nazionali tra fine aprile e inizio maggio, sperando che passi quanto prima l’effetto della pandemia, e dunque concludere gli stessi nel periodo compreso tra giugno e luglio, lasso di tempo nel quale si sarebbero disputati gli Europei. Il precedente storico non esiste e sicuramente quanto accadrà adesso sarà una misura straordinaria che potrebbe dunque far slittare molte competizioni.

Eppure, l’Euro 2020 non è l’unico evento di proporzioni assolute che potrebbe slittare. È di qualche giorno fa la notizia che un membro organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo abbiano chiesto il rinvio delle stesse, onde evitare un’eccessiva propagazione del virus. Si tratta, ovviamente, di una proposta ancora in corso di valutazione e da prendere con le pinze, vista la situazione globale. Le Olimpiadi, il cui inizio è programmato per il 24 luglio prossimo, sono un evento di proporzioni mondiali e portano dietro di sé anni di allenamenti e di preparazione, il che le rende comunque diverse dagli europei di calcio, uno sport del quale ogni anno esistono tanti altri tornei di prim’ordine.

Quel che sembra evidente è che bisognerà vedere come si evolverà la situazione nel prossimo mese, un periodo chiave per avere risposte riguardo la propagazione di un virus che ha già colpito alcuni personaggi famosi come Tom Hanks e calciatori di Serie A come Daniele Rugani e Manolo Gabbiadini. Anche il fenomeno francese Kylian Mbappé aveva effettuato il test, risultato però fortunatamente negativo. Eppure nessuno in questo momento può pensare solamente allo sport. Un periodo di riposo e di riflessione, alla fine, potrebbe essere utile a tutti.