Lun 14 Giu 2021
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Decreto “Cura-Italia”, tutto quel che c’è da sapere per attività, partite iva e lavoratori (video)

A cura dell’Avv. Luigi Salvatore Falco

È stato varato dal Consiglio dei Ministri il decreto “cura Italia” che impegna 25 miliari di euro in misure di sostegno a imprese e famiglie.

Si elencano le misure più attese.

FISCO.

1.       Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

2.       Credito d’imposta per negozi e botteghe.

3.       Credito d’imposta per spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

IMPRESE E AUTONOMI.

1.       Indennità una tantum di euro 500,00 a lavoratori autonomi, professionisti e lavoratori agricoli.

2.       Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e in deroga.

3.       Fondo prima casa esteso ad autonomi e professionisti che abbiano subito una contrazione delle entrate di oltre il 33%, previa autocertificazione.

4.       Negata la revoca per concessioni di credito alle imprese sino al 30/9.

5.       Sospensione automatica dei piani di rimborso afferenti finanziamenti, mutui e leasing.

6.       Fondo garanzia PMI: 5 milioni garantiti dallo Stato per investimenti e ristrutturazione delle situazioni debitorie.

7.       Supporto della liquidità sino all’80%  a cura di Cassa Depositi e Prestiti.

8.       Fondo Made in Italy: tutela del marchio su scala internazionale.

9.       Tutela attività sportive: sospeso il pagamento di canoni e concessioni; indennità prevista per i collaboratori delle ASD.

FAMIGLIE E LAVORATORI DIPENDENTI.

1.       Congedo genitoriale dei lavoratori privati sino a 15 giorni o in alternativa voucher per servizi di baby sitting.

2.       Permessi retribuiti: aumentati di 12 giorni per i mesi di marzo e aprile.

3.       Lavoro agile: divieto del diniego a chi soffre di patologie che mettono a rischio il lavoratore o la propria famiglia.

4.       Quarantena considerata a tutti gli effetti malattia.

GIUSTIZIA.

5.       Udienze civili e penali (non urgenti per come previste dal precedente D.L.) sospese sino al 15 aprile.

Il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che nel mese di aprile seguiranno ulteriori interventi auspicando un interessamento da parte dell’Unione Europea.