Gio 17 Giu 2021
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Il Presidente del Consiglio Conte parla all’Italia. Le comunicazioni del Premier al Paese

Nuova conferenza stampa per Giuseppe Conte. Questo pomeriggio, qualche minuto dopo le ore 18.30, il Presidente del Consiglio è intervenuto in conferenza stampa da Palazzo Chigi per dare importanti aggiornamenti all’Italia.

«Abbiamo deliberato l’adozione di un decreto legge che riordina la disciplina dei provvedimenti che stiamo adottando. I Dpcm sono uno strumento flessibile che ci consente di dosare le misure di contenimento prevenzione. Abbiamo regolamentato più puntualmente i rapporti tra questa attività del Governo e il Parlamento. Ogni decreto adottato viene poi trasmessa ai presidenti delle camere e il presidente del Consiglio riferirà sulle misure adottate ogni 15 giorni al Parlamento, affinché possano seguire le misure adottate. Abbiamo regolamentato anche i rapporti tra il Governo e le regioni, che possono adottare anche provvedimenti e misure restrittive, anche più severe. Ovviamente rimane la funzione di coordinamento e omogeneità che viene assicurata sul territorio nazionale dal Governo. A livello sanzionatorio è stata introdotta una sanzione da 400 euro a 3 mila euro secondo le multe proprie che tutti quanti conosciamo. D’ora in poi, alla sanzione attualmente prevista, si sostituisce questa multa da 400 a 3 mila euro. Voglio precisare che sono soddisfatto della reazione che tutti gli italiani stanno avendo nel rispettare le prescrizioni. Le forze dell’ordine stanno facendo un’attenta verifica per il rispetto delle prescrizioni. La stragrande maggioranza dei cittadini si sta adeguando alle nuove regole. Questo ci deve rendere orgogliosi. Tutti insieme facciamo la nostra parte per affrontare questa emergenza e vincerla. Da questa mattina assisto alla diffusione di una bozza di un decreto già superato. Anche in Consiglio di Ministri abbiamo apportato modifiche. Non tenete conto della bozza pubblicata. Si è aperto un dibattito sul fatto che l’emergenza sarebbe fino al 31 luglio: assolutamente no. Vorrei ricordare che quando abbiamo adottato il primo provvedimento abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale un attimo dopo che l’OMS ha decretato l’epidemia mondiale. Questo non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino al 31 luglio. Quello è lo spazio dell’emergenza. Siamo pronti, ci auguriamo prestissimo, ad allentare le misure. Siamo fiduciosi che prima di quella scadenza si possa tornare alle nostre abitudini di vita. Sono convinto che questa prova durissima ci renderà migliori.»