Ven 5 Giu 2020
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Coronavirus: devo pagare l’affitto?

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A cura dell’Avv. Luigi Salvatore Falco

Il pagamento del canone di locazione – in questo periodo di serrata – è un enorme problema sia per i cittadini che per le imprese.

Tale problematica si ripercuote, anche, nella sfera giuridica di molti proprietari-locatori che, certamente, avranno problemi sia in termini di ritardo sui pagamenti che, addirittura, di mancata totale corresponsione del canone di locazione.

Almeno sin ad ora – salvo l’adozione di novità non annunciate – il Governo ha previsto un credito d’importa del 60% sui canoni versati (misura che riguarda le sole partite IVA) e una sospensione delle udienze – in corso – inerenti gli sfratti sino al 30 di giugno (non citando espressamente anche la sospensione per le nuove procedure).

Per tali ragioni, il Governo non ha previsto nessuna forma di tutela (rilevante!) né per il locatore (proprietario dell’immobile) né per il conduttore (cittadino e/o partita IVA).

Più nel dettaglio si può dire che NON è stata prevista del Governo alcuna norma che esoneri il conduttore dal pagamento del canone di locazione.

L’annuncio di ieri del Presidente Conte nulla dice in merito alla problematica in commento.

Ed allora ci si chiede come possa un’impresa rimasta chiusa per l’effetto dei  ormai tristemente celebri   DPCM (o un cittadino che non ha ricevuto né lo stipendio né il sussidio di cassa integrazione) versare i canoni di locazione?

Attualmente, in assenza di una disciplina ad hoc o di pronunzie mirate della giurisprudenza, le soluzioni possono rinvenirsi nella disposizioni del codice civile che prevedono la risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta (anche parziale) della prestazione.  Misure, evidentemente, inadeguate rispetto alle esigenze di locatori e conduttori ai tempi del coronavirus.

Ciò posto, si raccomanda il buon senso.

Le parti, dunque, in attesa dell’evolversi della situazione, consensualmente, potrebbero rideterminare il rapporto locatizio – in maniera ridotta – per tutto il periodo della serrata o, anche, per tutto il periodo necessario alla ripresa.