Sab 6 Giu 2020
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Nave-ospedale a Gioia Tauro, il sindaco Alessio scrive una lettera alla Santelli

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Gli ultimi numeri sul coronavirus in Calabria pare siano confortanti, sempre meno i positivi da Covid-19, ma non bisogna abbassare la guardia poichè il sistema sanitario della nostra regione, già al collasso da anni addietro, purtroppo è allo stremo. Proprio a tal proposito, nei giorni scorsi, il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio aveva lanciato la proposta di una nave-ospedale nel porto calabrese, che avrebbe potuto offrire la possibilità di liberare posti letto negli ospedali per ospitare tre diverse categorie di pazienti: coloro che, in uscita dall’ospedale e tecnicamente guariti, avessero bisogno di un periodo in più di degenza per ristabilirsi completamente; le persone colpite in modo lieve dal Coronavirus, che potrebbero restare in isolamento nelle proprie abitazioni ma che, non avendo nessuno ad aiutarli per la spesa o l’approvvigionamento dei farmaci o avendo altre persone in casa che potrebbero essere infettate, optassero per questa possibilità. In più, i pazienti avrebbero potuto godere del vantaggio di trovarsi in mare e poter respirare iodio e aria umida che favorisce la respirazione. Un’idea accolta favorevolmente dall’armatore della MSC, ma non dalla presidente della regione Calabria Jole Santelli. Ecco allora che il primo cittadino della piana non demorde e decide di scrivere una lettera aperta alla governatrice calabrese.

Onorevole Presidente,

Lo sviluppo della Pandemia nella nostra Regione e l’allarme generalmente avvertito dai cittadini- ben consapevoli dei rischi in un territorio non adeguatamente assistito sul piano sanitario – mi costringono a ritornare sulla proposta di attrezzare nel Porto di Gioia Tauro, una nave ospedale per il miglior contrasto del Covid-19.

Voglio precisare, peraltro, che in ciò sono confortato dalle adesioni pubbliche di tanti Sindaci calabresi, consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, esponenti politici prestigiosi come l’on. Angela Napoli, decine di associazioni che meritoriamente operano da tempo nella nostra Piana. Appelli in questo senso sono venuti anche da personalità mediche riconosciute e portatrici di progetti che hanno trovato già adesione – quanto all’intervento medico – di​ tanti ufficiali medici in pensione e di tanti affermati medici di origine calabrese , impegnati con riconosciuta professionalità nel nostro​ Paese e pronti a ritornare in Calabria per dare una mano. Evito di fare specifici riferimenti, atteso che la Stampa quotidiana regionale ne ha dato ampio risalto. L’esperienza drammatica di quest’ultimo mese – come Lei ben sa – sta cominciando ad evidenziare errori e sottovalutazioni del rischio che hanno portato​ al collasso sistemi sanitari regionali molto celebrati e​, purtroppo, un numero inaccettabile di morti. La nostra Regione ha avuto, al momento, la fortuna di essere ai margini degli importanti focolai nazionali ma – come ci ricorda giornalmente il Comitato tecnico Scientifico e la Protezione civile – siamo lontanissimi dall’esserne esenti, ed anzi l’acuirsi di situazioni oramai note, ci impone la massima attenzione e prudenza.

Conosciamo bene l’incertezza e – mi consenta – la confusione finora riscontrata nell’attrezzare adeguati Presidi Ospedalieri in Calabria e nella Piana. E’ stato, peraltro, già evidenziato il pericolo che i nostri Ospedali, per come organizzati,​ possano diventare pericoloso veicolo per la diffusione del virus, con immediata compromissione del Personale sanitario e parasanitario.​ La scelta della Lombardia di approntare ospedali dedicati ( Milano alla Fiera, Bergamo con ospedale degli Alpini..) o della Liguria ( nave​ ancorata nel Porto di Genova) fuori dai celebratissimi​ e storici ospedali di quelle città ci deve indurre a considerare anche per​ nostri territori a considerare una soluzione del genere. Purtroppo, al momento, non solo non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito all’impraticabilità della nostra proposta di allestire una nave all’interno del Porto di Gioia Tauro, ma non è stata resa nota nessuna altra ipotesi, come, per esempio, la riapertura e la messa in funzione di reparti covid-19 presso l’Ospedale di Gioia Tauro o altre strutture ospedaliere cadute in disuso. 

Il caso Genova e la soluzione data – quindi verificabile nella positività della proposta – non può pertanto essere esclusa senza una adeguata motivazione. Questa, al momento non è stata data nè altra similare soluzione – ad esempio presso uno degli Ospedali chiusi – è stata proposta o anche semplicemente rappresentata per ipotesi dall’Autorità Regionale che – con la Protezione civile – è abilitata a darla.

Sono pertanto – ed ancora una volta – ad insistere perchè sia affrontata la questione con la serietà e l’urgenza che il caso comporta.

Attendo cortese riscontro.

Il Sindaco, Aldo Alessio