Ven 7 Ott 2022
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3 Maggio, la prima domenica (quasi) normale in Calabria

Prove di normalità. Prima domenica di maggio in Calabria fuori dal lockdown. Il segnale di “disallineamento” rispetto alla strada indicata da Conte è stato recepito, a quanto pare, come una ventata di ossigeno dai calabresi che hanno subito approfittato per darsi alla fuga precipitosa dalle abitazioni, percepite dopo il diffondersi dell’epidemia, quasi come una prigione.

Ancora la strada da percorrere è lunga, ma in tanti cercano di riappropriarsi della propria vita. Abitudini ed usi di un tempo, non troppo lontano, che ritornano (forse troppo presto).

Bisognerà convivere con l’invisibile mostro del Covid19 sempre in agguato. Ancora, infatti, nonostante i buoni riscontri sui contagi (ieri in Calabria non sono stati segnalati nuovi positivi al virus) non bisogna abbassare la guardia. Le disposizioni parlano chiaro. L’uso delle mascherine e la distanza rimangono i due elementi fondamentali per riuscire a debellare in modo definitivo il terribile male, ma a quanto sembra che in molti, forse troppi, non lo hanno ancora recepito.

Insomma, forse non è ben chiaro che, nonostante il via libera della Regione, che dal 30 aprile ha autorizzato anche a passeggiate a piedi o in bici (a patto che queste attività vengano svolte da soli o con le persone con cui si abita) e che ha concesso a ristoranti, bar e pasticcerie la possibilità di fare l’asporto oltre alle consegne a domicilio, ancora non siamo usciti definitivamente dalla fase pericolosa.

Il buon senso dovrebbe predominare! Rispettare il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine devono diventare un imperativo fino a quando non sono disponibili terapia e vaccino.